Il neonato rapito (e ritrovato) nel salernitano è nipote del sindaco di S.Antonino S.ANTONINO - Ore di angoscia in casa del sindaco Antonio Ferrentino. Motivo: un fatto di cronaca, avvenuto a Nocera Inferiore, nel salernitano,che ha tenuto l’Italia per dieci ore col fiato sospeso. Il fatto: il rapimento di un neonato di tre ore. Il risvolto valsusino della notizia è che la mamma del piccolo Luca, è figlia di una sorella di Antonio Ferrentino, primo cittadino santantoninese e consigliere provinciale. E’ lo stesso Ferrentino a raccontare la vicenda, ampiamente ripresa lunedì sera, anche dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto”.”Tutto era andato bene. Il parto era programmato per lunedì. E il marito della mamma era rientrato dal Libano dove era impegnato con l’esercito in una missione di pace”. Tutto ok. Parto riuscito, felicità  alle stelle per il bimbo che ha visto la luce alle 9.30 di lunedì 7 giugno. “Ho sentito la mamma di Luca verso le 13”, racconta Ferrentno. Verso le 15 si è verificato l’episodio, “quanto meno strano. Un’infermiera entra per due volte nella stanza. E’ cordiale. Dà  consigli su come tenere il bimbo (in quell’ospedale i neonati stanno accanto alla mamma fin dal primo momento). Lei stessa aiuta a pulirlo. Poi entra un’altra volta, verso le 13,45 e dice che il bimbo deve fare una visita pediatrica”. Nulla di strano, almeno in apparenza. Ma passa il tempo e l’infermiera col bimbo non torna nella camera. Verso le 15 viene lanciato l’allarme. Il piccolo Luca è sparito. Parte una vera e propria caccia all’uomo, con posti di blocco in tutta la provincia e la Regione. Il fatto rimbalza sulle tivà¹. “Chi l’ha visto” dedica ampi spazi alla vicenda. “Quando ormai non ci credevamo pi๠– racconta Ferrentino – il cerchio degli investigatori si restringe intorno a una donna, che fa l’infermiera al Cardarelli di Napoli. Aveva programmato tutto. Si era presa addirittura dieci giorni di ferie. Quando le forze dell’ordine hanno suonato a casa sua, il bimbo dormiva beatamente in una culla. Ha tentato di giustificarsi, ma poi ha dovuto ammettere di averla combinata grossa”. Insomma è andata bene. Con un sospiro di sollievo per i genitori del piccolo Luca e anche della famiglia del sindaco di S.Antonino Luca, nipote di Antonio Ferrentino