L’istriana, il 19 febbraio, al Museo dell’Emigrazione La giavenese Eleonora Manzin, istriana di nascita, sarà  una delle protagoniste del Giorno del Ricordo in programma al Museo Regionale dell’Emigrazione di Frossasco con un incontro di ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo dall’Istria.

Un appuntamento in programma sabato 19 febbraio alle ore 15.15. Figura molto conosciuta e apprezzata per una grande e profonda capacità  e sentimento nel descrivere il suo percorso di vita e di donna sradicata dalla propria terra d’origine, Eleonora Manzin è autrice di diversi racconti autobiografici e di molte poesie con a tema l’esodo e i processi di migrazione, uno dei quali è stato consegnato anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quando, il 23 aprile di due anni fa, era salito a Forno di Coazze.

Il suo esodo l’ha vista lasciare Rovigno, per Trieste, Palmanova, Busca e infine per la sua casa a Giaveno, da dove il suo lavoro si irradia e si diffonde. L’incontro dibattito organizzato dal Comitato di Gestione del Museo con invito alla giavenese su segnalazione di Alessandra Maritano, componente dello stesso, presenterà  con il racconto di Eleonora Manzin quello di Marisa Bradini, insegnante e profuga per “caso” e di Olinto Mileta, studioso di demografia del Confine Orientale che offrirà  un profilo storico e memorialistico delle terre di confine. Seguiranno alcune letture da parte di Grazia Bertotti e Raul Cerlon. Eleonora Manzin