A cura dell’associazione Centro Storico e Culturale, in accordo con l’amministrazione comunale E’ gemellaggio tra Bussoleno e Venaria. Lo scorso 30 gennaio si sono infatti ritrovate presso la sede di via Walter Fontan l’Associazione Centro Storico e Culturale di Bussoleno ed il Gruppo Storico Militare Carlo Emanuele II ed il Reggimento delle Guardie della Venaria Reale. A ufficializzare l’incontro la presenza del sindaco Anna Allasio e degli assessori Roberto Militello e Giampaolo Richiero.

Il presidente del Centro Storico, Corrado Fazzari è davvero soddisfatto: “Abbiamo voluto fortemente questo incontro perché abbiamo intenzione di intraprendere tutta una seri di iniziative future ovviamente di carattere storico con gli amici di Venaria”. La conferma di questo proposito viene dalla presidente venariese Gatti: “Da anni ormai, la storica associazione onlus di Venaria ha individuato tra i propri partner l’associazione storica bussolenese”.

L’architetto Gatti presenta meglio il suo gruppo: “La nostra associazione ha come fini statutari gli scopi ricreativi e culturali proponendo una ricerca accurata della storia sabauda dal 1659 (anno di fondazione della reggia) al 1675 in cui avvenne la prematura scomparsa del Duca, con particolare riguardo alla storia della sua corte ed alla vita quotidiana della Venaria Reale. E’ per questa ragione che intendiamo favorire i rapporti e gli scambi con altri Gruppi Storici italiani e stranieri.

Nel caso specifico, grazie al nostro associato bussolenese Angelo Tosadori, da anni membro del Gruppo Storico Militare Carlo Emanuele II, abbiamo individuato nella Compagnia del Gioco del Barro il partner giusto per dare risalto sia all’aspetto ludico del Barro, sia all’aspetto sociale attraverso la figura dei popolani”.

Il ruolo dei popolani viene rimarcato dalla vicepresidente del Centro Storico Ingrid Ricchetti: “I popolani sono le genti della Venaria, come le genti di Bussoleno a cui spettava dare supporto al rituale venatorio con forniture di personale, di carri, di legna, di stanze, ecc., ma anche il sostegno morale trasferendo l’euforia e l’allegria tipica del popolo in occasione dei giochi popolari, all’epoca sicuramente uno dei pochi divertimenti”.

Il riferimento al Gioco del Barro, praticato fino alla fine del secolo scorso a Bussoleno è chiaro come confermano ancora Fazzari e Ricchetti: “E’ bene che il patrimonio ludico : storico valsusino non si perda nel tempo, ma riviva attraverso le iniziative attuali volte alla rievocazione storica”. Da parte del sindaco Anna Allasio e degli assessori un’anticipazione: “Possiamo assicurare che nella prossima edizione del Gioco del Barro, che si terrà  la domenica 1° maggio, vi sarà , come ai vecchi tempi medievali, la partecipazione dei Consiglieri Comunali che sfideranno i Lanciatori bussolenesi e non solo”.

Anna Allasio aggiunge: “Siamo orgogliosi del nostro patrimonio storico ed è per questa ragione che dobbiamo impegnarci nel procrastinare la storicità  dell’evento allargandoci territorialmente attraverso la collaborazione con le associazioni storiche limitrofe”.

Il compito di concretizzare le proposte attraverso la firma dell’accordo tra l’associazione Centro Storico e Culturale ed il Gruppo Storico Militare Carlo Emanuele II ed il Reggimento delle Guardie della Venaria Reale spetterà  ai presidenti Fazzari e Gatti che non vedono l’ora di prendere la penna in mano per la sottoscrizione. bussoleno - gioco del barro