Il 24 maggio nuovo incontro all’Unione Industriale. La data del 25 maggio pende come una spada di Damocle su 44 lavoratori della Gestind che, proprio in quella data, rischiano di finire in mobilità . Questo nonostante le aperture dell’ing. Gianni Crivellone, dirigente dell’azienda, che venerdì scorso aveva convinto lavoratori e sindacati a smobilitare il presidio davanti ai cancelli con la solenne promessa che la Gestind avrebbe chiesto la Cassa Integrazione in deroga fino alla fine dell’anno senza porre altre condizioni.

Promessa : ha detto ieri pomeriggio, mercoledì 12 maggio, Assunta De Caro (sindacalista Filctem Cgil) ai lavoratori riuniti in assemblea : che l’azienda si è in parte rimangiata nel corso di una lunga e complessa trattativa che ha impegnato le parti durante tutta la giornata precedente“.

Cosa propone la Gestind? “Ha confermato la disponibilità  a chiedere la cassa integrazione in deroga e ha anche detto che gli esuberi potrebbero diminuire da 44 a 39. Ma le condizioni le ha poste, eccome!” E quali sono? “Il ricorso alla mobilità  volontaria, con l’incentivo di 8 mila euro. A cui verrebbero aggiunti 2 mila euro per i lavoratori che dichiarino la disponibilità  a rinunciare alla rotazione (cioè al rientro in fabbrica) durante il periodo della cassa in deroga“.

Sul piatto ci sono in pratica 10 mila euro di incentivo per alzare i tacchi ed andarsene il 31 dicembre. Ipotesi giudicata irricevibile dal sindacato e dalle Rappresentanze Sindacali che si son ben guardate dal firmare l’ipotesi di accordo.

Cosa chiede il sindacato? “Che la cassa in deroga venga richiesta ma come soluzione ponte per chiedere altri ammortizzatori sociali nel 2011, quando sarà  nuovamente possibile chiedere la cassa integrazione straordinaria“.

Ipotesi su cui però l’azienda non ha manifestato alcuna disponibilità . Così, il problema rischia solo di spostarsi di qualche mese, con l’azienda che chiede (e ottiene) la cassa in deroga fino al 31 dicembre 2010. Ma che, con l’anno nuovo, fa partire le lettere di licenziamento. “D’altronde : dice uno dei rappresentanti sindacali : i dirigenti hanno dichiarato che il 2011 sarà  l’anno del rilancio della Gestind e che questo avverrà  non con nuovi investimenti, ma tagliando il personale“.

E adesso che si fa? L’ultima spiaggia sarà  lunedì 24 maggio, quando le parti (Rsu, sindacati e azienda) si incontreranno nuovamente presso l’Unione Industriale per riprendere la trattativa con la possibilità , qualora si raggiungesse un accordo, di ratificarlo in Regione nel pomeriggio dello stesso giorno.

Intanto, sempre ieri, mercoledì 12, sindacalisti e lavoratori hanno incontrato il presidente della Comunità  Montana Sandro Plano che chiederà  un incontro con la direzione aziendale. L’intenzione è quella di attivare un tavolo di crisi che veda sedersi allo stesso tavolo Regione, Comunità  Montana e azienda.

Intanto, 44 lavoratori (e le loro famiglie) vivono col fiato sospeso.

Bruno Andolfatto I lavoratori della Gestind discutono davanti alla fabbrica di Bruzolo