L’amministrazione comunale si affida alle telecamere Continua la linea della “tolleranza zero” verso i “furbetti del mercatino”, a Giaveno. Ancora una volta l’amministrazione comunale e le associazioni dei boulajour (“Amici dei Funghi” e “Boulajour della Val Sangone”) alleate a tutela della tipicità  del re dei boschi valligiani: il porcino.

Un percorso, dopo le proteste degli effettivi cercatori contro quanti “spacciavano” come locale il prodotto acquistato altrove, iniziato due anni fa con la modifica del regolamento, con un giro di vite nei controlli e la possibilità  del ritiro del “permesso a vendere”. Forniti anche, sempre all’insegna della trasparenza, un unico modello di banchetto per tutti i cercatori-venditori.

L’anno scorso, visto che qualche “furbetto” ha tentato di non mollare il morso dal ghiotto boccone, sono scattate anche le sanzioni, con multe e ritiro di una “licenza”. Venerdì scorso si è tenuta una riunione presso la sala del Consiglio Comunale per riaffermare la volontà  di tutti i soggetti, presente anche il micologo dell’Ente di Valle, Donato Tamburrino, di garantire qualità  e trasparenza.

La riunione, convocata all’avvio della stagione micologica, è servita a fissare i punti fermi ed illustrare le novità  pi๠significative di questa “lotta al tarocco”. In questo 2010, veglierà  sulla trasparenza ed onestà  anche l’occhio elettronico. Sono state, infatti, installate, puntate sulla piazza del mercato, delle telecamere.

Quest’anno : annuncia il primo cittadino, Daniela Ruffino : punteremo su questo nuovo strumento, che consentirà  alla polizia municipale di verificare quanto accade in piazza anche dall’ufficio.

Il fungo : spiega il sindaco : è un vero tesoro che dobbiamo saper sfruttare e renderlo uno strumento per produrre reddito. Quest’obiettivo ha bisogno di trasparenza e correttezza, quindi non possiamo non rivendicare positivamente il cammino di autoregolamentazione“.

Aumenteranno in numero i tavoli, visto l’incremento delle richieste di presenza in piazza. Su iniziativa del presidente Luigi Crisafi, che accese i riflettori sugli eccessi dei furbetti e sul danno d’immagine arrecato al tipico e conosciutissimo mercato micologico giavenese, gli iscritti all’associazione ai “Boulajour della Val Sangone” riceveranno una bilancia di precisione.

Mentre, a detta di molti, le abbondanti piogge annunciano una stagione eccezionale, sui livelli del 2004 ed il 2005, Giaveno sceglie di puntare su qualità  e trasparenza. Una volontà  “certificata” dalla presenza di gran parte della Giunta comunale in sala: il vicesindaco Carlo Giacone e gli assessori Dina Benna e Giovanni Mellano.

Tutti uniti nel sottolineare e rilanciare alla valenza storica ed economica del fungo come prodotto tipico e del suo mercato.

Marco Margrita La sala del consiglio gremita per la questione del mercato dei funghi di giaveno