L’incontro con il sindaco Daniela Ruffino si è svolto lunedì scorso E’ stato un confronto pacato e fruttuoso quello che si è svolto, lunedì 28 febbraio, fra alcuni esponenti del Comitato “Borgata Sicura” e il sindaco di Giaveno Daniela Ruffino. Soddisfatto dell’incontro Marco Carbone, presidente del Comitato che raggruppa poco meno di 200 residenti di borgata Villanova, particolarmente preoccupati per l’escalation di furti e violenze nella loro zona verificatasi negli ultimi sei mesi.

“Io e i due segretari del Comitato, Stefano Re e Claudio Bergeretti, insieme con altri cinque membri, ci siamo presentati dal sindaco con tre richieste ben precise — afferma Carbone —In primo luogo, ciò che chiediamo da molto tempo, il potenziamento dell’illuminazione pubblica della nostra borgata, poi una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, Carabinieri e Vigili urbani, nella nostra zona, anche quando si sarà  conclusa l’emergenza di questi ultimi tempi. Infine, abbiamo proposto al Comune l’installazione di almeno un paio di telecamere di sicurezza per sorvegliare l’entrata e l’uscita da Villanova”.

Tre questioni attentamente ascoltate dal primo cittadino e in gran parte accolte. Per quanto riguarda l’illuminazione, infatti, la Ruffino ha promesso, cronoprogramma alla mano, che sarà  potenziata in tempi ristretti. A tal proposito, l’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Romano, sabato 26 febbraio, ha svolto, insieme con lo stesso Carbone, un sopralluogo finalizzato a evidenziare quali potrebbero essere le zone in cui erigere dei nuovi pali della luce.

La questione non dipende soltanto dal Comune, ma anche dall’Enel; in ogni caso via Musinè dovrebbe essere illuminata fino in cima, laddove cioè oggi, di notte, è buio pesto. Per posizionare i nuovi pali, inoltre, sarà  coperto un piccolo rivo che scorre su un lato della strada. L’operazione consentirà  quindi anche un allargamento della carreggiata di circa mezzo metro. La copertura del territorio da parte delle Forze dell’Ordine è, dopo gli ultimi spiacevoli eventi, ottimale e si esplica con il passaggio periodico di gazzelle dei Carabinieri e, talvolta, con la creazione di alcuni posti di controllo nella borgata.

Il problema è che uomini e mezzi sono pochi, se messi in relazione con l’intera superficie di Giaveno che è pressoché uguale a quella di Torino. Chiedere pi๠uomini da una parte significa spesso sguarnire un’altra zona verso cui i ladri ci mettono poco a “traslocare”. Per questo motivo, il sindaco ha già  chiesto un maggiore impegno anche alle locali associazioni di volontariato che si occupano di sicurezza di intensificare la loro attività  di sorveglianza.

Discorso un po’ diverso, invece, per ciò che riguarda le telecamere, sul quale il primo cittadino, come già  in precedenza l’assessore Romano, è rimasta sul generico.

Al termine dell’incontro, Marco Carbone ha ancora una volta respinto le accuse di strumentalizzazione politica del Comitato di Villanova, ribadendo l’apartiticità  e apoliticità  totali dell’associazione; mentre Daniela Ruffino ha elogiato la “disponibilità , il senso civico e la responsabilità  dimostrate da Borgata Sicura”, chiedendo di essere ammessa al gruppo di discussione appositamente creato dal Comitato sul social network Facebook. Carbone del comitato Villanova