Ritrovato alla Maddalena GIAVENO – La sua giornata era iniziata scrivendo sulla sua bacheca di Facebook una parola sola: “Addio”.

Sono le 6.41 di martedì 4 ottobre, una giornata che un sedicenne di Bruino non dimenticherà facilmente, e con lui famigliari e amici che l’hanno cercato per tutto il pomeriggio e la serata, trovandolo solo a notte inoltrata.

Un gesto eclatante che racconta di un momento non semplice nella vita di un ragazzo come tanti altri, impegnato tra scuola, oratorio, uscite con gli amici.

N. esce dalla sua casa di Bruino come tutte le mattine ma, a differenza delle altre mattine, non sale sul pullman che lo porta a Pinerolo, dove va a scuola.

Si dirige invece verso Giaveno e poi su, a piedi, verso borgata Maddalena. Solo nel pomeriggio, quando i genitori non lo vedono rientrare a casa, che scatta l’allarme. N. a scuola non c’è mai andato.

La preoccupazione sale tra i famigliari e gli amici che iniziano a cercarlo: il cellulare è spento, la sua bacheca di Facebook inizia a riempirsi di messaggi.

Ma nulla, di lui nessuna traccia. Vengono avvisati i carabinieri della compagnia di Piossasco e di Giaveno che, verso le l6.30, chiedono l’appoggio del Soccorso Alpino Valsangone per essere accompagnati nella zona del Castello di Coazze, da dove arriva il segnale del telefonino del ragazzo.

Le ricerche vere e proprie partono però alle 19, seguendo i segnali – rivelatisi poi fuorvianti – delle celle del telefonino: tre squadre con i fuoristrada perlustrano la zona di Forno, Sellery, Palazzina Sertorio, Ciargiour, Colletto del Forno e Pisi. Ma nulla.

Al Soccorso Alpino si uniscono i volontari della Protezione Civile di Coazze.

Secondo le direttive dei genitori vengono contattati le parrocchie e i santuari di valle. Nel frattempo, a Coazze, anche il sindaco Paolo Allais e il primo cittadino di Bruino, Andrea Appiano, attendono con apprensione notizie, e in tantissimi, amici e conoscenti del giovane, perlustrano le strade di valle. A distanza di ore appare su Facebook un secondo messaggio di N.: “Sono lontano ma sto bene”.
E’ buio da ore ormai. Forse la paura, l’ansia o la stanchezza, portano N. ha dare notizie di sé anche tramite sms e telefonate e, infine, a rivelare dove si trova: è a borgata Maddalena. Gli vanno incontro due amici, non vuole nessun altro. E’ mezzanotte passata. Il soccorso alpino e i carabinieri possono mettere la parola fine a questo lungo pomeriggio di ricerca. N. non è più disperso, per fortuna.

Anita Zolfini Ragazzi e computer