Nella Pasqua, il Figlio di Dio condivide pienamente la sorte degli uomini “Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà ; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono” (Ebrei 5,7-9).
Gesà¹, pur essendo Figlio di Dio, accettò di farsi uomo e di vivere completamente la sorte umana che la cattiveria degli uomini gli riservava, fino a soffrire e a morire in Croce, ingiustamente condannato.
Il Padre voleva vivere con noi sue creature e con l’incarnazione del Figlio lo ha realizzato mostrando così il proprio amore per l’umanità . La condivisione della vita è l’atto pi๠alto d’amore.
Il Figlio mostra l’amore per il Padre ubbidendogli e quello per noi condividendo la nostra storia e affrontando anche la morte. Sapeva che il Padre lo avrebbe esaudito, non facendogli evitare il “tunnel” della morte, ma ridandogli vita nella Risurrezione, la vita eterna che tutti desideriamo.
Oggi il Padre chiede a noi di vivere con lo stesso amore di Ges๠per Lui, e essere così uniti in una sola Chiesa, Suo corpo mistico. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.” (Gv3,16).
Se amiamo Dio siamo disposti ad accogliere la volontà  del Padre, come ha fatto Gesà¹, senza riserve, anche se ciò richiedesse sacrifici, rinunce e offerta di se stessi.
Questo è l’augurio che faccio a tutti i cari fratelli della diocesi di Susa. Ogni famiglia offra il proprio sacrificio, in unione a quello di Cristo, e la Risurrezione incomincerà  già  ora nei vostri cuori. Il primo sacrificio che risplende davanti agli occhi di Dio è la fedeltà  a Lui nella partecipazione ai Sacramenti, confessandosi e comunicandosi a Pasqua.
La certezza nella fede ci assicura che Dio ascolterà  la nostra supplica e le nostre lacrime, e già  ha preparato anche per noi un posto nella vita eterna. Il giorno della Pasqua viviamo sacramentalmente l’unione con Ges๠risorto e la gioia della salvezza che da Lui ci viene donata.
Il Dio della vita, ha preparato anche per noi la “vita per sempre” nella risurrezione. La vita con Dio sarà  vita eterna nella gioia. Il mistero pasquale sia vissuto nella santità  per tutti voi
+Alfonso Badini Confalonieri
Vescovo di Susa vescovo badini