Giovedì 25 novembre, di fronte al municipio, in via Palazzo di Città  Gemma Amprino sotto il tiro della contestazione No Tav, lo scorso giovedì, 25 novembre, di fronte al palazzo municipale. Una folla di circa un centinaio di militanti del movimento di opposizione al tremo veloce si era infatti radunata, autoconvocatasi attraverso il tam-tam della rete e dei cellulari.

Motivo di raduno e relativa protesta, la presunta convocazione, effettuata dal comune, nei confronti di alcuni cittadini della frazione di San Giuliano, le cui case di proprietà  sono state messe pesantemente in discussione dal progetto preliminare della linea Torino-Lione. I cittadini si sono presentati in compagnia degli avvocati Emanuele D’Amico, Alessio Ariotto e Stefano Bertone, mentre i movimentisti avevano le consuete bandiere bianche, rosse e nere col treno crociato. Prima della convocazione in municipio, il sindaco, con l’assessore Follis ed alcuni tecnici di Ltf avevano incontrato una famiglia di Traduerivi direttamente presso la sua abitazione.

Già  qui gli amministratori ed i tecnici erano stati fatti oggetto di contestazione da parte di alcuni No Tav, che incolpavano il governo cittadino di voler svolgere trattative private in gran segreto. La protesta è poi sfociata dopo le 17, quando sindaco ed assessore, ma non pi๠i tecnici delle ferrovie, sono arrivati in via Palazzo di Città .

Non ci sono stati problemi di ordine pubblico, ma una forte contestazione a base di urla e fischi nei confronti di Amprino e Follis, sotto l’occhio dei carabinieri. Gli incontri con i cittadini, all’interno del municipio, si sono svolti “senza però entrare nel merito tecnico delle questioni, come si era prospettato all’inizio”, hanno commentato i legali degli stessi abitanti della frazione, “cosa che ha deluso le persone, anche perché la discussione con gli amministratori, pur senza mai scadere, è stata spesso accesa e carica di tensione”.

Il confronto con i tecnici Ltf è così caduto nel vuoto per il ritiro di questi ultimi dalla scena. Sulle convocazioni “segrete”, il sindaco ci ha rilasciato il suo commento: “Abbiamo convocato alcune famiglie che ci avevano chiesto chiarimenti, ed anche alcuni cittadini che lo avevano fatto presso organi di stampa- ha detto Gemma Amprino- inerenti la viabilità  nella zona connessa a futuri cantieri. Il sindaco, come fa sempre, ha convocato personalmente i singoli cittadini, perché una riunione pubblica avrebbe spostato la questione sull’aspetto generale, senza poter entrare nelle valutazioni e nelle analisi singole.

Personalmente, mi è spiaciuto che i tecnici non siano venuti: quando si ha un ruolo da svolgere, bisogna assumersi tutta la responsabilità , ed è quello che l’amministrazione ha fatto. Dopo questo tentativo di giovedì scorso, auspico che ci si possa confrontare su queste questioni in un clima pi๠sereno e corretto. Rivendico che la necessità  legittima di un confronto collettivo, sulla questione Tav, non esclude la possibilità  di approfondimenti singoli. La nostra posizione in merito è quella che rispecchia di pi๠la responsabilità  verso i cittadini, e riteniamo che la partecipazione ai vari tavoli possa tutelare di pià¹, rispetto ad altre strategie, come quella della protesta, che rispettiamo, ma che sono profondamente diverse”.

Il sindaco, a corollario di una giornata difficile di confronto col movimento, ha dichiarato che qualora sia possibile, verrà  organizzato un incontro pubblico con i cittadini di San Giuliano prima di Natale: “Ci piacerebbe farlo anche con i tecnici dell’Arpa”, ha detto Amprino. La situazione giovedì a Susa - foto 1 La situazione giovedì a Susa - foto 2