Importante traguardo per un cittadino di S.Ambrogio Cent’anni e non sentirli: è proprio il caso di dirlo per quanto riguarda Luigi Giuliano, santambrogese che, il prossimo 13 novembre, raggiungerà  l’ambita tappa.

Nato a Sant’Ambrogio nel 1910, ha frequentato in paese l’asilo e la scuola elementare con la maestra suor Camilla, iniziando poi molto presto il suo apprendistato da falegname presso la famiglia Bussolino ed in seguito lavorando alla Moncenisio di Condove, alla Nobel e poi come pompiere prima a livello comunale e poi a Torino, La Spezia e Terni.

Avendo delle giornate di riposo, continuava anche l’attività  da falegname nella bottega in paese e poi, dal ’57 nel laboratorio sotto la casa di via Baratta (sua attuale residenza) dove si trasferì con la moglie Ida Gallizia, sposata nel ’46 e dalla quale ebbe la figlia Annamaria.
Molti i ricordi che affiorano nella sua mente, dai giochi da bambino con i birilli, le fionde, i bagni nella Dora, le gare di slittino alla ghiacciaia (ndr attuale laghetto dei camosci) o lo sci lungo la mulattiera, alla vita in famiglia: “Quando abitavamo nell’attuale torre comunale e mio padre Antonio era messo municipale, allevavamo anche i bachi da seta-racconta-e poi portavamo i bozzoli al sindaco della Chiusa, il signor Marra che li destinava alle aziende produttrici”.

Episodi, come quello della ragazza salvata o del motore della barca perso nel lago nel corso di una ricerca, negli anni da vigile del fuoco, che tornano dal passato a fare da cornice alla vita presente.
Una vita che, anche da pensionato, non è mai noiosa: il suo hobby principale sin da giovane è stato il ciclismo: “Con i miei amici di sempre-rammenta- Evelino Papiro, Cesare Bricarello e Pierino Fantino, abbiamo girato molto: tra le mete, l’Iseran, il Moncenisio, il Sestriere” e fino a sei anni fa la bici ha continuato ad essere la fida compagna nei suoi spostamenti. Oggi si affida invece al bastone, ma ciò non gli impedisce di uscire da solo per l’aperitivo quotidiano, dapprima con un percorso pi๠lungo ed ultimamente un po’ pi๠breve, ma che gli permette comunque di mantenere un’attiva vita sociale.

A novanta anni ha acquistato un’automobile nuova, poi a novantacinque ha preferito abbandonare la quattroruote, regalandola al nipote Marco con il quale, nonostante li dividano sei decenni, ha un rapporto speciale; a fine anni ‘90 hanno addirittura fatto un viaggio assieme in Tunisia, vinto grazie ad una lotteria locale.

Le sue giornate sono quindi scandite da ritmi tranquilli ma non monotoni: coltiva un po’ l’orto, fa passeggiate, commissioni e soprattutto legge molto attingendo alla sua biblioteca che si potrebbe definire quasi storica, con volumi dei primi decenni del secolo scorso.

La sua passione è la lettura ed in particolare la geografia ma gli argomenti sono vari e tutti accuratamente catalogati, così come le foto racchiuse nei suoi innumerevoli album a testimonianza di questo secolo che ha certamente meritato di essere vissuto.

Questo dinamismo, sia fisico che mentale, potrebbe essere la chiave per raggiungere un traguardo così importante, ma se si chiede al diretto interessato il segreto per arrivare fino a cent’anni, lui con la sua aria sorniona risponde in piemontese “Tanta pazienza!” ed esorta la sottoscritta a “non scrivere troppo, altrimenti quando poi vado in paese mi prendono in giro….”.Anche dal comune è prevista la consegna di un riconoscimento speciale, proprio nel giorno del suo compleanno, con una cerimonia in sala consigliare alle ore 10.

Erika Raimondo Luigi Giuliano il 13 novembre taglierà il traguardo del secolo