Telenovela continua e senza fine quella del superamento dei passaggi a livello in bassa valle Nossignori. Non sarà  la primavera 2011 e nemmeno l’estate dello stesso anno. Pi๠probabile, sempre che tutto vada per il verso giusto (cosa che per ora non è capitata) la fine del 2011.

Insomma, almeno per altri dodici mesi gli automobilisti, ma non solo loro, saranno condannati ad aspettare impazienti e un tantino inviperiti davanti alle sbarre chiuse del passaggio a livello di Condove.

Già , perchè la valle dell’alta velocità  e del no alla tav, su tutto ciò che riguarda i binari (e il loro attraversamento) è ormai diventata una vera e propria Rallentopoli. Dove tutto va piano ma non tanto sano.

Basta fare un giro sulla direttrice S.Antonino-Chiusa San Michele per accorgersene. I cantieri dei quattro sottopassi-sovrappassi in costruzione sono fermi. Qualcosa (poco) si muove solo nel cantiere della rotonda di Vaie, nei pressi di un noto supermercato. Negli altri cantieri deserto assoluto.
E tutto è rimasto fermo alla nostra precedente puntata (vedi La Valsusa del 15 luglio). Mucchi di terra, sbancamenti e la strada tracciata accanto al cimitero di S.Antonino. Qualche scavo in quel di Vaie dov’è prevista la rotonda. I piloni del sovrappasso di Condove innalzati (senza campata) che troneggiano come le mura delle Chiuse.

Nulla si muove in mezzo al freddo tremendo di questo dicembre.
Perchè? Voci ufficiose ma attendibili lasciano intendere l’esistenza di alcune difficoltà  che starebbe attraversando la ditta appaltatrice alle prese con i problemi che attanagliano (e letteralmente strangolano) parecchie realtà  operanti nel settore edilizio e, in particolare, nei lavori pubblici: liquidità , pagamento contributi Inps e Inail, accesso al credito pressochè impossibile.

Problemi che non sembrano essere molto diversi da quelli che, finora, hanno rallentato, se non proprio fermato, i lavori.
Anche le risposte non sembrano dissimili da quelle raccolte a luglio….quando veniva assicurato che le difficoltà  erano superate e che il cantiere, presto, avrebbe ripreso a lavorare a spron battuto. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Adesso si torna a giurare che si ricomincerà  presto. Ma una cosa è certa. Per bene che vada il termine contrattuale, fissato a febbraio 2011, non sarà  rispettato. E il termine lavori è rimandato pi๠in là  nel tempo con valutazioni che fissano il passaggio delle prime auto a fine 2011 – inizio 2012.
Tanto per gradire ricordiamo le opere interessate, presentate e ufficializzate, pensate un po’, il 27 settembre 2006 nel Palazzo Comunale di S.Antonino.
Proprio a S.Antonino, è prevista una rotonda a ovest dell’abitato, con possibilità  di ingresso in paese, prosecuzione lungo la Statale 25 o innesto su nuova via che conduce al sottopasso veicolare sotto la ferrovia per poi proseguire accanto al cimitero e verso Vaie dove converge di nuovo verso il centro valle, riattraversa con un sovrappasso la ferrovia per ricongiungersi alla Statale 25 all’altezza di via Martiri dove è prevista una nuova rotonda. Altri due sovrappassi a Chiusa San Michele. Il primo destinato a risolvere un problema viabilile “storico”, quello del passaggio a livello davvero micidiale, accanto alla stazione ferroviario. Il secondo, qualche centinaio di metri pi๠già¹, in via General Cantore.

Particolare curioso su quest’ultimo: con questi tempi di costruzione potrebbe addirittura essere modificato prima di venire… ultimato. Tra i quattro manufatti è l’unico a interferire con la progettata (almeno in fase preliminare) linea Torino-Lione. Proprio nel preliminare di Ltf, si legge infatti che, con la posa dei binari della nuova linea (sempre che venga realizzata pure quella), “risulta una lunghezza insufficiente dell’opera di scavalco rispetto alle future strutture e l’interferenza della rampa nord con le stesse. Si prevede quindi, con la realizzazione della nuova linea l’adeguamento del manufatto in progetto RFI con mantenimento della rampa lato sud, rifacimento della struttura di scavalco e modifica planimetrica della rampa nord”.

Insomma, una storia tipicamente italiana: grandi e piccole opere pensate a compartimenti stagni, senza un progetto complessivo, in modo casuale e caotico. Con qualcuno che evoca in continuazione gli spettri pi๠o meno presunti “tangentopoli” e con una realtà  che, di fatto, si confronta con pochi denari e con un’infinita… “rallentopoli”. i sottopassi di rallentopoli Condove - Chiusa a dicembre 2010 S. Antonino a dicembre 2010