Sabato e domenica prossimi i festeggiamenti Trent’anni è giovinezza vivace, serena, incamminata verso tante altre tappe. Sono i 30 anni dell’oratorio di Sangano. Per ricordare il passato, i giovani di oggi hanno pensato di “trovare :per iniziativa dei responsabili dell’oratorio : una simpatica denominazione “Le mani di don Bosco””.
La storia dell’oratorio sanganese parte sul finire degli anni ’70 dello scorso secolo con il prevosto don Annibale Vicino, sacerdote mite e silenzioso, prete di intensa preghiera. Le attività  sono state portate avanti dal “fondatore entusiasta” il giovane don Gianni Mazzali, che in questi anni ha riscoperto importanti incarichi nella sua congregazione salesiana come Economo Generale. Nel foglio edito per ricordare il trentesimo, si legge: “Determinante è sottolineare che la continuità  dell’attività  oratoriana è stata garantita dalla presenza costante e sacrificata di alcuni adulti e dall’alternarsi di giovani formati dell’oratorio stesso come animatori dei bambini e dei ragazzi. Tale continuità  ha consentito lo svolgimento di tutte le attività  dell’oratorio sia nell’ambito della formazione cristiana :attraverso i gruppi settimanali per fasce d’età  : sia nell’ambito sportivo, ricreativo, culturale. L’oratorio del sabato pomeriggio ha continuato ad offrire momenti di svago, di socialità  e di formazione per tanti bambini e ragazzi, puntando anche all’animazione del sabato sera. In occasione del 25° anniversario si è provveduto alla costruzione di impianti sportivi, basket, calcio nell’area di proprietà  parrocchiale di via Villarbasse.
Inoltre non va dimenticato che teatro, recitazione, danza ed espressione coreografica hanno interessato e coinvolto giovani e adulti in tanti momenti di vita cristiana e civile”. Da ricordare “il grande afflusso di popolazione per i tradizionali appuntamenti scenografici del presepio vivente e del Venerdì Santo, momenti che sono la dimostrazione dell’impegno culturale e religioso dell’oratorio”.
Tra le iniziative merita ricordare che “per 30 anni è stato possibile offrire campi di vacanza e formazione per tutte le fasce d’età . Sono molti che ricordano le settimane di svago a Forno di Coazze, poi a Venaus ed oggi a Gressoney, in Val D’Aosta, o ad Alassio per le vacanze estive. Nel 2010 al campo estivo al Colle di Nava si sono celebrati i 25 campi formativi che ogni anno, puntualmente, sono stati organizzati per ragazzi, giovani e adulti”. Un’attività  grandiosa, moderna, accogliente e per questo è doveroso dire grazie ai fondatori don Gianni Mazzali, salesiano, e al prevosto don Vicino, che hanno operato secondo lo spirito di don Bosco. Un grazie anche all’attuale parroco don Angelo Arisio che, si legge ancora nel foglio del trentennale, “ci è stato vicino, ci è venuto incontro per far quadrare i conti e ore realizzare nuove strutture. A lui tutta la nostra sincera e affettuosa riconoscenza”. Auguri per altre gioiose tappe, come quella “iniziata da una mamma di un ex oratoriano, che ha messo in attività  una scuola di ricamo e cucito per riproporre alle nuove generazioni attività  manuali creative e aggregative” che “Le mani di don Bosco” paternamente accompagneranno con i genitori, educatori e quanti collaborano per la giovent๠di Sangano e di questo oratorio, uno dei pi๠attivi della Val Sangone.
Sabato e domenica prossimi, 6 e 7 novembre, si terrà  la celebrazione del trentennale. Questo il programma: sabato 6, ore 14.30, giochi per elementari e medie; ore 18 s. messa oratoriana; ore 19.30 pizza in oratorio, segue grande gioco; ore 22, incontro di preghiera in ringraziamento . Domenica 7, ore 10.30, s. messa in parrocchia e alle 11.15, benedizione della targa commemorativa.
Abele Luigi Bergeretti Uno dei recital messi in scena dai ragazzi dell'oratorio sanganese