Organizzato dai giovani attivisti a Chiomonte. Intanto è stato pubblicato il quaderno sui costi e benefici Parte domani sera il campeggio No Tav, nell’area sottostante le reti del cantiere della Maddalena, a Chiomonte,  organizzato dal ’Kollettivo giovani e studenti’, in attesa di quello che da piu’ di un decennio si tiene a luglio curato dal Comitato di lotta popolare. I primi appuntamenti, musica a parte, sono l’assemblea studentesca prevista per sabato pomeriggio e la pulizia sentieri con passeggiata intorno alle reti di domenica. Per martedi’ e mercoledi’ sono poi previsti due appuntamenti di approfondimento e confronto sul tema Tav Torino-Lione.

Dopo mesi di annunci a vuoto e di promesse disattese è finalmente disponibile il Quaderno n. 8 dell’Osservatorio Tecnico sulla Nuova Linea Torino Lione. Ma la posizione della Comunità Montana sulla Torino-Lione non cambia. Ad esprimerla, in un comunicato firmato insieme al docente del Politecnico Angelo Tartaglia, è il presidente dell’ente Sandro Plano. “Purtroppo – si legge –  da una analisi effettuata dal Gruppo tecnico della Comunità montana, non emerge nulla di più di quanto già emerso sul sito del Governo o desunto da testimonianze di persone coinvolte nell’analisi costi benefici. In particolare – prosegue il comunicato – non vi è la risposta a nessuna delle obiezioni già avanzate in sede tecnica. La motivazione della nuova linea si fonda effettivamente su aspettative di crescita dei traffici del tutto infondate e sull’uso di parametri giustificati solo dal risultato che si vuole ottenere; i paradossi legati a quella incredibile crescita (saturazione dell’arco alpino e dell’intera rete dei trasporti del nord Italia, etc.) non vengono minimamente sciolti. L’investimento, nonostante gli sforzi, risulta alla fine marginalmente redditizio solo grazie alla monetizzazione di benefici sociali stimati con una generosità senza pari e senza
fondamento. Fondare su basi come queste un investimento di miliardi con impatti estremamente rilevanti – concludono Plano e Tartaglia – è del tutto irresponsabile soprattutto in un momento di crisi come quello che attraversando l’economia italiana ed europea”.

Bruno Andolfatto Descrizione dell'allegato