Lo screening ad Almese. Circa 500 i partecipanti Il 20 novembre si è avuta la conclusione del progetto Provas (Prevenzione Vascolare in Val Susa) contro l’ictus cerebrale. L’affluenza è stata ancora una volta considerevole. Quasi 500 persone si sono sottoposte allo screening ad Almese e Caselette, confermando che la cultura della prevenzione ha messo radici fra i cittadini della Valmessa.

L’iniziativa è stata organizzata dalle amministrazioni comunali di Almese, Rubiana, Villardora e Caselette, dall’Associazione A.l.i.ce. Piemonte e dalla Fondazione Magnetto in qualità  di finanziatore. Sono stati chiamati a partecipare i cittadini di età  compresa tra i 55 e gli 84 anni, uomini e donne che hanno risposto costantemente all’invito. Il progetto, coordinato da Dario Giobbe dell’associazione A.l.i.ce., ha visto il passaggio di quasi 4.000 persone a partire dal 2006, anno in cui ha preso il via. Alla buona riuscita del programma hanno contribuito volontari, medici, infermieri che in questo quinquennio hanno effettuato i controlli gratuitamente.

Il proposito dello studio Provas è di ridurre considerevolmente, con un’azione preventiva, la frequenza dell’ictus cerebrale, che costituisce la prima causa di invalidità , la seconda di morte e la seconda di demenza in Piemonte. Un bilancio largamente positivo, dunque, come fa rilevare Ornella Bellagarda, responsabile del progetto per la Fondazione Magnetto.

“Il nostro obiettivo era di indurre nei cittadini la cultura della prevenzione della salute, dell’ictus in particolare. La loro massiccia e costante adesione testimonia che ci siamo riusciti”. Su questo aspetto insistono anche il sindaco Bruno Gonella e Piero Genovese, assessore alle politiche sociali. “Noi abbiamo creduto fin dall’inizio nel valore del progetto Provas, avendo al centro della nostra attenzione la salute e il benessere degli almesini. Pensiamo che la prevenzione debba diventare un’abitudine nella vita di ognuno ed abbiamo rilevato con soddisfazione che fra i nostri concittadini si è affermato proprio questo principio.

La grande affluenza registrata nel corso degli anni dice inoltre che c’è attesa da parte loro: segno che, evidentemente, sono soddisfatti di questo servizio”. Il bilancio tecnico scientifico verrà  fatto nelle prossime settimane e sarà  presentato in un incontro pubblico all’inizio del prossimo anno. Tuttavia, il lavoro di prevenzione continuerà , con uno screening una volta l’anno.

A.O. La serata di prevenzione dell'ictus