Il capo distaccamento di Giaveno traccia un bilancio in occasione della festa di S. Barbara Oltre 450 interventi, fra addestramento e soccorso; 180 ore di presenza in distaccamento per ognuno dei 38 vigili del fuoco volontari; 4 nuovi giovani, età  media 21 anni, con alle spalle già  un anno di esperienza e 120 ore di addestramento nel Comando di Torino, che presto sostituiranno altri quattro Vigili diventati permanenti.

A snocciolare qualche numero per sintetizzare il 2010 in fase di chiusura è il capo distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Giaveno, Alberto Biddoccu, che domenica scorsa, 12 dicembre, insieme al gruppo dei “suoi” pompieri, ha dato appuntamento a amministratori, parenti e amici nella caserma di Corso in Piemonte per festeggiare la tradizionale ricorrenza della patrona S. Barbara. “E’ stato un anno impegnativo non tanto per la quantità  degli interventi ma per la qualità  : prosegue il rendiconto Biddoccu : Un Vigile del Fuoco, oggi, ancor pi๠se opera in un territorio complesso come il nostro, deve avere una preparazione accorta sulla tecnica, deve conoscere bene le borgate di Valle, deve possedere un’ottima capacità  di adattamento.

Non a caso : sottolinea, accennando un sorriso d’orgoglio : siamo un punto di riferimento per il Comando e per gli altri distaccamenti”. Sul fronte delle tipologie d’intervento, i dati 2010 riportano un aumento rispetto all’anno scorso di incidenti stradali e incendi abitazione, questi ultimi causati, per la maggior parte, dalla male esecuzione delle canne fumarie. In crescita anche i soccorsi persona, ovvero anziani trovati morti in casa dopo giorni, fenomeno un tempo caratteristico delle grandi città , nonchè le fughe di gas.

Diminuiscono invece gli incendi boschivi. Emergenze, ma non solo: “Abbiamo preso parte a molte manifestazioni in Valle e non solo : elenca ancora Biddoccu : Penso ai saggi a Torino a giugno per S. Giovanni e a dicembre per S. Barbara, abbiamo fatto servizio alla Turin Marathon e alla Stratorino nonché per la recente Colletta Alimentare.

Ancora qui in Valle eravamo presenti alla Notte Bianca di Giaveno, in prima linea per la manifestazione “Puliamo il Sangone” e proseguono sempre gli incontri di educazione alla sicurezza con le scuole di valle e non solo. Sul fronte della prevenzione, di comune accordo con l’amministrazione di Giaveno, intendiamo organizzare incontri con gli abitanti delle borgate per illustrare il comportamento da tenere in caso di incendio.

Inoltre prosegue il censimento informatizzato degli idranti e stiamo individuando postazioni per la disposizione di bacini idrici sul territorio, da 50 a 100mila litri d’acqua, fondamentali per la tempestività  d’intervento in caso di incendio”.

La domenica di festa – non esente da emergenze – per il distaccamento di Giaveno è proseguita con la messa nella chiesa di Maddalena, celebrata dal cappellano dei Vigili del Fuoco di Giaveno, don Gianni Rege Gianas, durante la quale sono stati ricordati tre amici scomparsi : don Gianni Gili, Giuseppe Brosio nel 2009 e, quest’anno, Lanfranco Barone : per chiudersi con il pranzo tutti insieme. Foto di gruppo per i vigili del fuoco volontari di Giaveno