“Nessun pericolo per la salute dei residenti dell’area della cabina esplosa” Sono arrivate in Consiglio comunale le risposte alle interrogazioni che i consiglieri di opposizione, Giuseppe Marciano, Renato Serra, Dario Andreis e Michele Gurrado, del gruppo Nuovo Orizzonte, ha rivolto all’amministrazione comunale.

La pi๠importante ha riguardato l’attuale situazione dell’area circostante alla cabina Enel di via Dora Riparia, dopo l’incendio di oltre due mesi fa: «Dopo tutto questo tempo – spiegano i consiglieri – nonostante una nostra lettera al sindaco, protocollata il 19 ottobre nella quale si richiedevano delle risposte in merito alla sicurezza ambientale della zona, non abbiamo ancora ricevuto chiarimenti e risposte. Considerato che nulla è stato detto riguardo la tossicità  dei terreni vicini alla cabina (si parla addirittura di pcb), e poiché il sindaco è anche responsabile della salute dei cittadini e dell’inquinamento ambientale, chiediamo se è stata fatta l’ analisi dei terreni di tutta la zona e non solo quella vicina all’abitazione coinvolta?

Se sono stati analizzati i terreni cosa è stato riscontrato?
Potete affermare con certezza che altri terreni e abitazioni circostanti non corrono pericolo di inquinamento?
Non ritenete opportuno tutelare al meglio i propri cittadini anche dal punto di vista legale qualora si dovessero accertare delle anomalie in termine di inquinamento ambientale e di salute dei propri amministrati?

Domande a cui il sindaco Paolo Ruzzola ha risposto: «Mi sono occupato personalmente – dice – di chiedere ai Vigili del Fuoco che sono intervenuti quella sera se ci fossero problemi di sicurezza per le famiglie e i residenti. Ho chiesto di essere informato per la situazione dei terreni circostanti. I Vigili del fuoco hanno richiesto l’intervento dell’Arpa, ma ci hanno trasmesso dei dati rassicuranti dopo le prime analisi effettuate subito dopo l’incidente alla centrale.

La cosa certa – continua Ruzzola – è che dopo il sopralluogo dell’Asl To3 nelle case, si è resa necessaria la sanificazione degli ambienti. Dopo questa operazione e dopo l’ultimo sopralluogo di tecnici ed esperti dell’Enel, che hanno verificato l’agibilità , ho revocato il provvedimento di inagibilità  e i residenti sono potuti rientrare nelle loro case.

L’Arpa, invece, ci ha detto che non si sono rilevati inquinanti tali da causare lo sgombero per pericoli alla salute dei residenti della zona». Nonostante queste verifiche rimane ancora da fare la vera e propria bonifica dell’area circostante che, secondo la legge, spetterebbe ai tecnici dell’Enel.
E proprio questa bonifica ancora da effettuare fa riflettere i consiglieri di minoranza: «Pensiamo – afferma Giuseppe Marciano – che rimandando le analisi e la bonifica la situazione si potrebbe aggravare, rischiando che l’area contaminata diventi difficile da pulire con conseguenze per i cittadini.

Invito il sindaco a sollecitare l’Enel perché intervenga per la bonifica».

Fabrizio Pasquino L'area interessata