Integriamo il nostro impianto di riscaldamento con i pannelli solari termici L’estate sta finendo, ed in questo caso non è il titolo di una nota “canzonetta” estiva, ma si tratta pi๠banalmente del consueto cambio di stagione. E con l’approssimarsi di quella meno calda è opportuno iniziare a pensare al nostro impianto di riscaldamento ed alle eventuali modifiche da applicare.
Se a questo ci si pensa adesso si ha tutto il tempo necessario per valutare gli eventuali problemi del nostro impianto, le attuali esigenze e quindi le mosse da mettere in pratica.
Ci sono da valutare diversi aspetti, gli incentivi e le detrazioni fiscali in tema di ecologia, le nuove tipologie di impianto disponibili o il miglioramento di tecnologie anche collaudate. Dal punto di vista fiscale oltre alla possibilità  di recupero del 36%, in dieci anni sull’irpef, in caso di ristrutturazioni edilizie, c’è anche l’alternativa di usufruire dell’incentivo del 55%, in tre anni sempre sull’irpef, attuabile quando le ristrutturazioni riguardino impianti a basso valore ecologico con altri meno inquinanti e dal maggiore rendimento.
Pensiamo ad esempio alle nuove caldaie a condensazione, sia a gasolio che a metano, questi apparecchi hanno la caratteristica di sfruttare anche il calore residuo dei gas di scarico che raffreddandosi fanno liquefare l’acqua prodotta dalla combustione. Ricordiamo infatti che come nel caso del metano (CH4), la combustione produce CO2 e acqua, questa in forma di vapore. Il risultato è duplice, i gas di scarico hanno una temperatura pi๠bassa perché il calore viene sfruttato completamente e non sprechiamo questo calore liberandolo nell’atmosfera.
Solare, una parola che sempre pi๠frequentemente sentiamo a proposito di riscaldamento, energie pulite e rinnovabili ecc. ecc.
Da parola però deve diventare realtà  per avere un senso altrimenti è aria fritta e non ecologicamente pulita. Solare e riscaldamento si può, si deve e non solo per le case indipendenti, anche un condominio può applicare i pannelli sul tetto e recuperare energia, la spesa iniziale si sconterà  presto con la riduzione del consumo di gas o gasolio. E non solo, con un adeguato sistema, avremo la produzione di acqua calda “sanitaria” (quella del rubinetto per intenderci) sempre e virtualmente gratis.
In estate soprattutto, con un pannello solare avremo acqua calda a volontà  senza dover utilizzare caldaie o peggio, il boiler elettrico. Vi siete mai chiesti quanto consuma uno scaldabagno elettrico? Possiamo spegnerlo, e niente acqua calda, lo accendiamo quando serve? Consuma di pi๠che a mantenere l’acqua ad una temperatura costante, possiamo sostituirlo con una caldaietta a gas, è già  una soluzione, meno economica del solare ma pi๠pratica specialmente per chi abita in condominio e non può sfruttare il solare da solo, ma se ci fosse l’accordo di tutti i condomini…In ogni caso dobbiamo ricordare che un buon impianto solare non sostituisce completamente quello a combustibili, è un integrazione, che però in buone condizioni meteo può sopperire completamente a quest’ultimo.
Da considerare infine che non è sufficiente posare i pannelli sul tetto ma si deve anche predisporre un serbatoio (bollitore o puffer) dove stoccare l’acqua calda per i servizi, per mantenere la continuità  dell’erogazione dell’acqua.
Rivolgetevi ad un professionista e vi saprà  consigliare adeguatamente

A.V. Schema di cas con riscaldamento integrato con il solare