In primavera l’inaugurazione del Giardino della Pasta a Eataly Ancora una bella notizia per lo studio Orizzonti Verdi che vede impegnata la nostra collaboratrice di Sant’Antonino Marta Vitale Brovarone che, con il collega Stefano Fioravanzo, ha progettato il parco Casino Barolo.

E la notizia è questa: “Il parco : informa Marta Vitale, è stato selezionato tra i migliori paesaggi italiani degli ultimi 60 anni. La selezione è stata fatta da ACER, rivista internazionale di architettura”. La recensione della rivista descrive Casino Barolo come un’antica cascina del settecento, progettata dall’Alfieri. Qui, ai confini con Venaria, è nato un parco in cui il verde dialoga con le piste ciclabili, i percorsi fitness,le aree giochi per bambini e ragazzi, gli orti urbani, in un percorso- racconto che ha l’obiettivo di far comunicare spazi diversi, legandoli insieme e offrendo un paesaggio con un’identità  nuova e moderna che accoglie al suo interno le tracce del territorio agricolo e l’antica cascina e le lega alle fabbriche e ai nuovi palazzi residenziali.

Attraverso il loro giardino, come negli episodi di un racconto, si snoda un percorso attraente ed evocativo che dà  carattere e vitalità  al territorio degradato.
Partendo dal coinvolgimento attivo dei cittadini e dalla condivisione degli obiettivi, i progettisti offrono spazi innovativi e fruibili, inserendoli in un contesto di giardini che colpiscono per le scelte botaniche insolite e particolari, che tuttavia ben si confrontano con l’esigenza di contenere i costi di manutenzione.

Ma com’era questo luogo prima della “cura”?. Ecco la descrizione che ne fa Marta:”50.000 mq di spazio da riqualificare, frammentati in pi๠aree in cui c’erano da inserire nuovi palazzi residenziali: una nuova sfida. Ci siamo trovati di fronte a fabbriche, aree degradate e spazi agricoli pi๠o meno abbandonati su cui lavorare: in questo abbiamo visto l’opportunità  di leggere il parco come una ricucitura di aree che si presentavano molto diverse tra loro ma che erano concretamente vicine le une alle altre.

Abbiamo creato un anfiteatro verde con divanoni in “morbido” cemento e sdraio supercomode immerse in scalinate fiorite di piante aromatiche e lillà .

Una sorta di salotto all’aperto cui fanno da sfondo fasce di arbusti in successione, che fioriscono e fruttificano durante tutto l’anno. E poi piste ciclabili e per il fitness che si snodano nel parco accompagnate da tre piani differenti di vegetazione, viali di gelsi e quinte di bamb๠contornate da prati in cui abbiamo inserito alberi e arbusti poco noti dai portamenti originali e dalle colorazioni accattivanti”. E oggi? “In occasione di un’intervista per una tv siamo tornati al parco ed è stato emozionante per me vedere che a due anni dall’apertura tutto è rispettato.

Il giardino è frequentato in ogni ora del giorno: nessun atto vandalico in una zona notoriamente “difficile” (siamo di fronte allo stadio Delle Alpi): tavoli, panche e divani sono in perfetto stato così come i giochi e le attrezzature fitness. E c’è l’ha voluto definire come un giardino botanico all’aperto. Un complimento che ci ripaga per il lavoro svolto”.

Adesso su cosa state lavorando? “Stiamo realizzando il giardino della pasta che sorge sempre a Torino, di fronte ad Eataly, laddove c’era lo Stabilimento Carpano, e che sarà  inaugurato in primavera.Abbiamo progettato un giardino di piante legate al mondo della pasta e della cucina: è stato proprio divertente!”. Su EuropaConcorsi il giardino in allestimento è stato presentato con queste parole: “La pasta, il sugo, il grano, ma anche la sua preparazione, il mattarello, lo scolapasta e la pentola, possono diventare elementi al tempo stesso giocosi ma utili, divertenti ma importanti per ricordare la storia del luogo e tramandarne la memoria.

E allora il lungo nastro di pasta si srotola lungo la piazza e si percorre a piedi fino al mattarello-panchina. Tutto attorno gli ingredienti e gli utensili stanno sulla tovaglia a quadretti (pavimentazione a cubetti colorati), come la forchetta-portabici, e l’agnolotto-panchina (in cemento colorato e disattivato)! L’area Giochi per i piccoli è naturalmente contenuta in una gustosa macchia di sugo (gomma in getto antitrauma color rosso pomodoro), la stessa macchia si alza e si abbassa con un colorato, morbido e sinuoso pavimento, che diventa un divertente “gioco senza giochi”, arrivando fino all’arrampicata sullo …scolapasta! (in calcestruzzo con rivestimento in gomma colorata).

La zona di relax e sosta, all’ombra del coperchio sollevato, non può che essere contenuta in un pentolone (con sedili e schienale in calcestruzzo colorato), con una coppia di tavolini all’interno”. Progetti per il futuro? “Recentemente : spiega Marta Vitale – siamo stati chiamati per progettare resort e villaggi vacanze nelle località  di punta dell’area mediterranea, ma io continuo a guardare con molta attenzione la realtà  della nostra valle, perchè è qui che vorrei davvero creare servizi e nuove opportunità .

E intendo dedicarmi ancora di pi๠ai progetti di educazione ambientale con bambini e ragazzi””. Veduta del giardino di Marta Vitale Particolare della vista dall'alto