Presentato nel consiglio comunale di Vaie il documento contro la costruzione della linea ferroviaria TO-LIONE Si sa. Quando l’elemento di discussione è la Tav, l’affluenza dei cittadini è molto elevata. Lunedì 15 febbraio al consiglio comunale che si è tenuto nella Sala degli Specchi a Vaie e che ha visto la partecipazione di alcuni amministratori e del presidente della Comunità  Montana Sandro Plano, all’ordine c’era la presentazione di un documento contro la costruzione della futura linea ferroviaria. Vaie è il primo comune a esprimersi in merito alle ultime novità  sulla Tav, nella quale è fortemente coinvolto. “L’ipotesi di uscita della galleria” ha spiegato il sindaco Lionello Gioberto “si colloca nella parte est di Vaie e di Chiusa S.Michele e passerebbe proprio in un tratto della montagna ad alto rischio idrogeologico”. E’ strano come tutto ciò sia possibile: in un terreno né privato e né comunale, dove non è possibile nemmeno costruirci una tettoia o una struttura di ricovero. Inoltre Gioberto ha spiegato chiaramente che il comune non ha nessuna intenzione di tirarsi fuori dalla discussione e di pretendere delle garanzie ben precise. Il vicesindaco Enzo Merini ha letto inoltre il documento sottoposto all’approvazione del consiglio: documento che esprime piena contrarietà  alla costruzione di un tracciato che causerebbe danni ambientali non indifferenti, contro un’ipotesi formulata senza alcun coinvolgimento dei comuni interessati, senza alcun tipo di costi-benefici dell’opera, con la presenza di un atto gravissimo per non aver comunicato al comune di Chiusa S.Michele un sondaggio sul territorio e condannando gli atti intimidatori avvenuti negli ultimi giorni. Al consiglio ha partecipato anche il capogruppo della minoranza Maria Laura Melis che ha chiesto esplicitamente il percorso che toccherebbe Vaie manifestando perplessità  sulla questione delle falde acquifere dato che, in base alle proprie fonti certe, la galleria passerebbe 20 metri sotto terra senza nemmeno toccare la superficie. In merito a questo, il sindaco ha fatto presente che ad ogni modo gli scavi verranno effettuati e che sicuramente si toccheranno le falde acquifere, il che lascerà  Vaie senz’acqua. In risposta a Melis sono intervenuti anche dei consiglieri della maggioranza esprimendo il bisogno di garanzie e di giudizi non su parole dette ma su documenti certi e, a maggior ragione in caso di errore, sarebbero dovuti essere avvisati.(Emanuele) Il consiglio comunale di Vaie