Centinaia di studenti delle scuole superiori protestano a Torino, ma negli Istituti non ci sono iniziative di protesta. Forse l’occupazione al Des Ambrois Il vento della protesta contro la riforma Gelmini arriva anche nella scuole superiori della Valle di Susa e Val Sangone. Ma è ancora un venticello lieve e quasi inesistente rispetto alla città, e tutto dipenderà da come andranno le cose dallo sciopero generale della scuola di oggi, giovedì 30 ottobre. Dalla Valle di Susa e Val Sangone saranno parecchi gli studenti che scenderanno a manifestare a Torino. Alcuni porteranno lo striscione della loro scuola, come il Des Ambrois di Oulx ed il Norberto Rosa di Susa e Bussoleno, altri non lo faranno perché sono davvero pochi i contestatori dei cambiamenti voluti dal governo (come nel caso del Pascal di Giaveno). Tanto per fare un esempio, ieri doveva tenersi a Susa una manifestazione contro la Gelmini con gli studenti delle varie scuole superiori di Susa e Bussoleno, ma non si è tenuta per la poca partecipazione, per lo sciopero imminente di giovedì 30 e probabilmente anche per il brutto tempo. Comunque in questi giorni, da Oulx a Giaveno, da Susa a Bussoleno, nei vari licei ed istituti si sono tenute e si stanno tenendo assemblee e riunioni studentesche, per capire il da farsi. Qui i numeri sono più piccoli rispetto alla città, e anche la ”sensibilità” politica è ovviamente diversa. Sta di fatto che ad oggi, gli unici che sembrano intenzionati su un’azione di protesta sono gli allievi del Des Ambrois di Oulx: ”La nostra intenzione sarebbe quella di occupare la scuola la prossima settimana, da martedì a giovedì – fa sapere il rappresentante degli studenti, Steven Piu – ma tutto dipenderà da quanti studenti di Oulx parteciperanno con noi alla manifestazione di oggi a Torino. Se saremo un centinaio, come sembra, allora proporremo al preside la possibilità di occupare la scuola al pomeriggio e la notte, non interrompendo le lezioni al mattino e non impedendo la didattica. Ma anzi, proponendo delle attività informative e dei laboratori su temi inerenti all’attualità e ai problemi della scuola, chiamando anche degli esperti”. La sede scelta per l’occupazione del Des Ambrois da parte degli studenti, sarebbe quella centrale, in Piazza Garambois, nel palazzo che ospita anche le scuole medie: ”E’ quella più comoda per la gestione organizzativa e della sorveglianza, poi c’è anche la palestra e i servizi igienici – spiega Piu – abbiamo già organizzato il nostro consiglio d’ordine per la gestione dell’occupazione, ma tutto dipenderà dall’adesione degli studenti del Des Ambrois allo sciopero di Torino. E’ chiaro che se oggi saremo in pochi a manifestare, non faremo alcuna iniziativa”. Clima differente al Norberto Rosa di Susa e Bussoleno: ”Con gli studenti del liceo abbiamo concordato un’assemblea d’istituto in due mattinate – spiega il dirigente scolastico Marilena Gally – per l’11 ed il 12 novembre. In questa assemblea, i ragazzi potranno informarsi ,approfondire i temi della riforma Gelmini e discuterli con degli esperti, evitando così strumentalizzazioni”. Nessuna autogestione in vista, quindi, né tantomeno occupazione. Anzi, sentendo vari studenti dei licei di Susa e Bussoleno, sembra che il tema scaldi l’animo di pochi: ”In queste mattinate abbiamo fatto alcune assemblee nelle ore finali di lezione – racconta un’allieva – ma non c’è grande seguito. In questi giorni si stanno tenendo anche le elezioni per i nuovi rappresentanti di istituto. Alcuni di noi oggi scenderanno a Torino per manifestare, ma idee precise su cosa fare a scuola non ci sono. Anche l’assemblea di istituto dell’11 e 12 novembre, appare un po’ lontana rispetto all’attualità. E può sembrare inutile. Anche perché i tagli decisi per l’università sono stati già approvati con la Finanziaria in estate, e proprio ieri al Senato è stato approvato definitivamente il decreto Gelmini. A che serve parlarne tra due settimane?”. Fino ad oggi, c’è stata poca mobilitazione anche al Galilei di Avigliana: ”Venerdì ci saranno delle assemblee degli studenti, e se ne sono già tenute in questi giorni – afferma il preside Paolo Dieni – i ragazzi mi hanno parlato, ma non c’è intenzione né di organizzare autogestioni, né occupazioni”. Infine, ieri al Pascal di Giaveno si è tenuta al pomeriggio l’assemblea straordinaria degli studenti per discutere del decreto Gelmini e dei progetti di riforma del governo. ”Hanno partecipato circa 60 studenti – spiega la studentessa di V Gabriella Manganiello – lo scopo era di redigere un documento di critica alla riforma, approvato solo da una parte degli studenti del Pascal. Infatti, dei 60 partecipanti, alcuni studenti si sono dichiarati pro riforma. Gli studenti sono comunque decisi nel continuare la protesta in modo pacifico senza interrompere il regolare corso delle lezioni, ma cercando di promuovere momenti di dialogo e confronto in orario extrascolastico. Si è trattato di un movimento spontaneo, senza l’apporto dei docenti”. Nella mattinata di ieri, sempre al Pascal sono state organizzate dagli studenti delle assemblee informative che hanno coinvolto tutte le classi, durante le quali sono stati esposti e discussi i punti della riforma. Scarica il file cliccando su questo link