Sabato 13 a Susa e lunedì 15 a Condove la presentazione ufficiale del numero 47 A sole tre settimane dalle presentazione della pubblicazione sulle Epigrafi Romane, la Società di Studi Valsusini Segusium presenta il numero 47 della Rivista, uscito con quasi due mesi di ritardo rispetto alla consuetudine di questi ultimi anni, proprio per l’impegno redazionale prolungato speso nella chiusura del testo ”Testimonianze di età romana. Guida alla lettura delle epigrafi della Valle di Susa” della dottoressa Elena Cimarosti. Un primo appuntamento per raccontare i contenuti di questo numero 47, si terrà sabato 13 dicembre, alle ore 10.30, nell’aula magna del liceo classico Norberto Rosa di Susa, in piazza Savoia; mentre lunedì 15, alle 21, è previsto un altro incontro nel salone della biblioteca comunale di Condove. Gli appassionati di studi su temi culturali che riguardano la valle, potranno dunque saziare la loro brama di sapere mettendo mano alle 332 pagine di cui il numero in uscita è composto. Come consuetudine la Rivista si apre con la sezione Ricerche e Studi con un primo saggio di Aureliano Bertone dal titolo”L’uomo preistorico e i rilievi isolati. L’esempio valsusino”: un primo bilancio degli ultimi tre anni di scavi archeologici, per lo più in bassa Valle, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Piemonte, che hanno portato, nel solo bacino del torrente Messa, all’individuazione di otto nuovi siti, di cui sei in altura. Segue il saggio di Luca Patria ”Assetti territoriali e affermazioni signorili nel balivato valsusino del Duecento: la castellania sabauda di Susa”, il più corposo ed approfondito della sezione, che descrive l’assetto storico-territoriale del territorio nel Duecento. Chiude questa sezione il saggio di Rosanna Scafone ”Pellegrini al Moncenisio tra età moderna e contemporanea” che riporta uno studio, con particolare attenzione statistica, sul flusso di viandanti verso il valico privilegiato dalla politica sabauda tra Settecento e Ottocento.
La sezione Comunicazioni è più breve e con due soli saggi, quello di Anselmo Novolari Duodo sulle ”Soppressioni napoleoniche degli enti ecclesiastici ad Avigliana: il caso del Santuario della madonna dei Laghi” – riduzione della tesi di laurea discussa con il prof. Giovanni Romano lo scorso anno – e quello di Monica Saracco dal titolo: ”Il XVI convegno sacrense: secondo incontro europeo sul culto di san Michele” che si è svolto presso l’abbazia della Sacra di San Michele dal 26 al 29 settembre 2007. Si continua con un nuovo spazio dal titolo Segnalazioni e Notizie che ospiterà, d’ora innanzi, testi più brevi e meno impegnativi sul piano della ricerca, volti a segnalare, appunto, emergenze architettoniche o temi culturali di interesse collettivo. In questa sezione, due testi di Mario Cavargna dal titolo ”La demolizione del ponte antico di Foresto sulla strada romana delle Alpi Cozie” e ”L’Arco di Augusto a Susa: spunti per una lettura del lato ovest”; inoltre una segnalazione di Roberto Follis dal titolo ”Una nuova roccia coppellata a Susa” e una memoria storica di Andrea Olivero: ”Giuseppe Ollivero ”castellano” di Bruzolo”. Seguono le consuete Rubriche dedicate alla presentazione dei Libri, dei Quaderni e dei Bollettini a carattere storico che hanno per soggetto le Valli di Susa, Cenischia e Sangone e la prima cintura di Torino e la rassegna delle iniziative culturali realizzate nel nostro territorio. Chiude la Rivista, come sempre, la ”Cronaca di Segusium”. Tra le novità di quest’anno, il Comitato di Redazione sta analizzando la possibilità di potenziare il Sito internet della Rivista per renderlo più simile a quello di altri portali di società e associazioni di studio. Da un lato c’è l’idea di creare uno spazio (blog) per il dialogo con i lettori o lo scambio di opinioni, testi e proposte; dall’altro si è presa in considerazione la possibilità di acquisire in versione informatica tutto il materiale edito da Segusium e renderlo disponibile in Rete su richiesta, per i numeri antecedenti gli ultimi dieci-quindici anni in forma gratuita o semigratuita, per le annate precedenti in forma gratuita.
Il Comitato ed il Direttivo stanno valutando le modalità operative per raggiungere questo obiettivo, chissà che con la presentazione del numero 48 della Rivista, non si riescano a presentare i primi frutti di questo progetto che naturalmente richiede risorse umane e finanziarie ancora da definire. Bellicardi