Ventisette guardie ecologiche volontarie pattugliano la Valle di Susa. E’ l’iniziativa messa in atto dalla Provincia per arginare il dilagare delle discariche che deturpano il territorio. GUERRA SENZA QUARTIERE alle ”pattumiere a cielo aperto”. A dichiararla è la Provincia di Torino che considera una priorità combattere le numerose discariche abusive che deturpano il paesaggio, inquinano e danneggiano l’attività degli impianti di smaltimento autorizzati inficiando i risultati ottenuti con la raccolta differenziata.

Ed è stato il presidente della Provincia Antonio Saitta, insieme aagli assessori Angela Massaglia e Walter Giuliano, a chiedere alle 345 Gev (guardie ecologiche volontarie) di concentrare le forze nella vigilanza
contro l’abbandono dei rifiuti. E tra le fila delle guardie ecologiche volontarie della Provincia ci sono anche 27 volontari che operano sul territorio della Valle di Susa, mentre 50 sono nel canavese, 41 in valle di
Lanzo, 107 nel pinerolese e 120 nel torinese. Una task force che dà la caccia a chi abbandona i rifiuti, per strada e nei campi. Tanto che nel 2007 le sanzioni erogate per abbandono illecito di rifiuti, sul territorio della Provincia,  sono state 50, mentre sono state in tutto 194 le sanzioni emesse per violazione della legge sull’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. Battute solo da quelle erogate ai fuoristrada (318) che si
avventurano su percorsi non autorizzati.

E nel 2008? Le sanzioni per abbandono di rifiuti sono state 34, ma il numero è sicuramente destinato a crescere nei prossimi mesi: ”Presenteremo fra qualche mese un bilancio sui controlli – promette Saitta – le Gev hanno una grande conoscenza del territorio, possono dedicarsi a un controllo capillare. In questo modo daremo una mano alle forze dell’ordine, già gravate da molti altri compiti”. E le multe, per chi abbandona i rifiuti, possono essere molto salate: si va da un minimo di 50 euro fino ad arrivare a
un massimo di 3200.

Abbiamo però fatto un altro passo in questa direzione – spiega Saitta – perché abbiamo stanziato oltre 2 milioni di euro per migliorare anche le strutture che accolgono i rifiuti; la Provincia di Torino finanzia con un bando i Consorzi di bacino e i Comuni che realizzeranno nuovi ldquo;ecocentri” o potenzieranno quelli esistenti con gli spazi adatti a smaltire proprio quei materiali che più frequentemente vengono abbandonati: inerti, pneumatici, ma anche apparecchiature elettriche ed elettroniche.

E nella guerra alle pattumiere a cielo aperto da ieri, mercoledì 8 ottobre, è attiva anche una sala operativa allestita negli uffici di corso Inghilterra 7/9 a Torino (nuova sede della Provincia) che ha il compito di raccogliere le segnalazioni dei cittadini sulla presenza di rifiuti abbandonati. L’orario di apertura è dalle ore 9 alle 17, in tutti i giorni feriali, ma entro breve tempo il servizio verrà esteso anche i sabati e le domeniche dalle 9 alle 12. Questi i numeri telefonici cui è possibile rivolgersi per denunce e informazioni:
011.8617899 e 011.8617900 Una discarica abusiva nella zona di Avigliana Discarica Avigliana Discarica avigliana Discarica Avigliana