Il sindaco di Giaveno: “Ho avuto una deroga dal partito rispetto all’incompatibilità tra questa carica e la presidenza di Sito” Daniela Ruffino, sindaco di Giaveno, sale nuovamente ai vertici del Pdl provinciale. Domenica 26 febbraio, nel congresso del partito, è stata eletta vice segretario. Una riconferma, per lei. Nomina invece tutta nuova per Franco Maria Botta, neo coordinatore, consigliere regionale, che si riconosce nei vertici regionali guidati da Enzo Ghigo e dal vice Agostino Ghiglia. Sui 4812 elettori, Botta ha conquistato il 54,85% dei voti, mentre il suo avversario, Gian Luca Vignale, anche lui consigliere regionale, leader della componente Progett’Azione del Pdl, sostenuto dall’europarlamentare Vito Bonsignore e dalla presidente della provincia di Asti Maria Teresa Armosino, si è fermato al 45.15%. Accanto alla Ruffino, tra i 18 componenti di maggioranza dei vertici provinciali del Pdl subalpino (a cui si aggiungono i 12 di minoranza), compaiono i nomi di Paolo Ruzzola, sindaco di Buttigliera Alta, e Dorina Colannino, consigliere comunale di Sangano.

Un’elezione, quella della Ruffino, non esente da critiche e probabili ricorsi in merito all’incompatibilità tra l’attuale carica nel partito e la presidenza di Sito. “Ho avuto una deroga dal mio partito – fa sapere – Mi è stato chiesto di candidarmi dal mio coordinatore e ho accettato volentieri. Se ci sia o meno incompatibilità, lo deciderà il partito e mi adeguerò di conseguenza. Al momento della decisione vedrò come comportarmi”. Un partito non privo di dissensi interni “per questo intendiamo lavorare in un coordinamento unito – dice – senza dissapori interni, dove si possa sentire parlare solo di Pdl, e non di ex Forza Italia o ex An. Al di là dell’esito del voto, possiamo ritenerci soddisfatti dell’alto numero di votanti. Significa che il coordinamento ha lavorato bene.

Questa è la direzione da seguire e quella che io, come vice, ma in primis il coordinatore, intendiamo seguire”. Sul fronte obiettivi? “La provincia di Torino è un territorio complesso, fatto di realtà molto diverse, di piccoli paesi di montagna e di città – afferma – In alcuni comuni siamo forti, in altri meno. A breve saremo impegnati nelle amministrative di Avigliana e Rivalta. Occorre essere presenti tra la gente, ascoltare i loro problemi e cercare di trovare il modo di risolverli. Perché questo deve fare la buona politica” . E sul fatto dell’accumulo di incarichi, Daniela Ruffino non ha dubbi: “Come faccio? Lavoro 7 giorni su 7, mi alzo alle 6 e vado a dormire a mezzanotte. Per fortuna godo di ottima salute, so organizzarmi e ho entusiasmo perché credo in tutto ciò che faccio”.

Anita Zolfini Daniela Ruffino