A metà gennaio scade il bando per l’assegnazione del posteggio per il distributore automatico AVIGLIANA. A metà gennaio scade il bando per l’assegnazione di un posteggio per la vendita di latte crudo. Il Comune, che ha indetto il bando, ha anche individuato il luogo dove verrà collocata la struttura in concessione decennale: l’angolo tra via Cavalieri di Vittorio Veneto e via Alliaud, vicino alla Coop. Tutti gli agricoltori esercenti hanno la possibilità di partecipare all’assegnazione, che prevede, in un’area che misura metri 3 per 2,50, la realizzazione di un distributore, attivo tutti i giorni della settimana e in qualunque ora del giorno e della notte. Già alcuni paesi limitrofi usufruiscono di questo nuovo tipo di esercizio ‘fai da te’. Il cliente, provvisto di apposito contenitore (che se non ha può acquistare per pochi centesimi), può rifornirsi di latte fresco inserendo semplicenente una moneta nel distributore. “Normalmente il costo è di 1 euro a litro più 20 centesimi per il vuoto – precisa l’assessore al commercio Angela Bracco – ma dovremo prendere accordi con il produttore che vincerà il bando. Tengo a precisare che la nostra amministrazione intende fornire un servizio ai cittadini favorendo, e anzi garantendo, l’offerta di uno specifico prodotto con modalità non presenti sul proprio territorio”. La Coldiretti Torino, approvando la vendita di latte crudo, ha preparato alcuni volantini che saranno affissi sui distributori, per informare i consumatori sulla bontà di questo prodotto alimentare e sul suo utilizzo. Mentre una volta il latte si faceva bollire a causa della possibilità di contrarre malattie come la brucellosi e la tubercolosi, adesso può essere considerato a rischio solo per coloro in cui sia parzialmente o totalmente, temporaneamente o definitivamente compromessa l’efficienza del sistema immunitario, come i bambini di età inferiore ai tre anni, le persone affette da malattie immuno-depressive o gastrointestinali, le gestanti e taluni anziani. Per tutte queste categorie di individui la soluzione è di riscaldare il latte ad almeno 75° prima di berlo. Inoltre, i controlli severi effettuati dai servizi veterinari delle Asl, sia nell’allevamento che al distributore, garantiscono la sicurezza del prodotto. Facendo bollire questo alimento spariscono alcuni enzimi e peptidi bioattivi che aiutano l’organismo, come l’acido linoleico coniugato che produce effetti positivi sulla funzione immunitaria, sul sistema cardiovascolare, sulla salute delle ossa e sul tasso glicemico. Ad inattivarsi sono anche vitamine, fermenti lattici e alcuni tipi di proteine tra cui la lattoferrina, che possiede la proprietà di veicolare il ferro e le sue attività antimicrobica, antivirale, antinfiammatoria e probiotica. Latte