E venerdì si riunisce “l’Osservatorio ombra” della Comunità  Montana L’Osservatorio Tecnico sulla Torino-Lione pare trovarsi alle prese con un problema annoso: salvare capra e cavoli. Garantire che le procedure non scavalcheranno la procedura di coinvolgimento degli enti locali da una parte ed evitare, dall’altra parte, evitare a Ltf un contenzioso micidiale con la Cmc che, nel 2005, si era aggiudicata la gara per i lavori del cantiere di Venaus (un cunicolo esplorativo del tutto simile a quello attualmente previsto a Chiomonte) che, nel 2005, venne bloccato dalla protesta massiccia dei valsusini.
Secondo indiscrezioni, per quei lavori mai iniziati, Cmc potrebbe chiedere almeno 30 milioni di euro di danni. Proprio nei giorni scorsi è uscito il bando per l’appalto dei lavori a Chiomonte, con il valore dell’appalto aumentato dagli 80 milioni del 2005 agli attuali 96 milioni. La via di uscita, secondo i legali francesi di Ltf, sarebbe quindi quella di estendere la validità  della gara dei 2005 e di assegnare i lavori per il cunicolo di Chiomonte a Cmc per poi aprire una trattativa.
Fatto sta ed è che già  nei giorni scorsi tra i (pochi) sindaci presenti nell’Osservatorio, il primo cittadino di S.Antonino e consigliere provinciale Antonio Ferrentino ha sollevato un problema: “La pubblicazione del progetto definitivo del cunicolo esplorativo della Maddalena ed il corrispondente Studio d’Impatto Ambientale, dando così formale avvio alla procedura prevista”, mentre gli accordi presi in sede di Osservatorio escludevano questa procedura.
Della cosa se ne è parlato nel corso della riunione dell’Osservatorio di ieri, mercoledì 26 maggio. Ed sarebbe stato lo stesso presidente Mario Virando, riprendendo anche alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni precedenti, ad ammettere che il problema esiste. Qual è il punto? Che le procedure ordinarie non consentono di procedere con i finanziamenti per lotti ma, per procedere, occorre disporre immediatamente dell’intera somma prevista per i lavori. Mentre con la legge obiettivo, procedere per lotti è consentito. Sempre Virano si sarebbe dichiarato disponibile a richiedere, quanto prima, una riunione del tavolo politico di Palazzo Chigi, proprio per chiarire che la questione del ricorso alle procedure della Legge Obiettivo è solo un fatto tecnico.
Qualche momento di tensione, durante la riunione dell’Osservatorio, si è verificato con l’intervento di Aldo Manto, responsabile del settore trasporti ai tempi di Ghigo e tornato in auge, dopo l’era Bresso, con la vittoria del nuovo presidente della Regione Roberto Cota. E’ Ferrentino a lamentare che “i nostri tecnici, Debernardi e Drufuca sono stati pesantemente attaccati da Manto che avrebbe usato espressioni piuttosto forti nei loro confronti per affermare che l’unico interlocutore con il Governo è la Regione, che interloquisce con l’Esecutivo dopo aver sentito i Comuni”. Insomma, la riproposizione del vecchio schema che a Ferrentino proprio non va già¹. “Ne riparleremo venerdì 28, quando noi sindaci incontreremo il neo presidente della Regione. A questo punto vogliamo sapere se la posizione della nuova Giunta è quella di Manto oppure no”.
Intanto, sul fronte della valle di Susa, partono i lavori di quello che potrebbe essere definito “Osservatorio-ombra”, messo in piedi dalla Comunità  Montana. Ne fanno parte i tecnici Angelo Tartaglia, Ivan Cicconi, Claudio Cancelli e Roberto Vela. La prima riunione dell’organismo è in programma venerdì 28, in mattinata. Discenderia Tav lato Francia