I consiglieri comunali dei comuni della Valsangone si oppongono alla costituzione dell’organismo che dovrà  gestire i servizi socioassistenziali Compatte pi๠che mai le opposizioni dei sei comuni dell’ex Comunità  Montana Valsangone nel votare contro la revoca della delega della gestione dei servizi di socio assistenza alla nuova Comunità  Montana per affidarla a C.A.S.A., il nuovo consorzio della Val Sangone. Dopo Giaveno, il punto è stato inserito nell’ordine del giorno di tutti i consigli comunali, da Coazze a Sangano, e in tutti si è accesa la discussione. Cosa criticano i consiglieri di minoranza? Mancanza di coinvolgimento e confronto in una decisione di così primaria importanza, la fretta con la quale è stata presa, i costi aggiuntivi derivanti dal nuovo organismo, il timore di un calo della qualità  dei servizi, la visione campanilistica di tale scelta, nonchè la parte del leone che nel Consorzio andrà  a fare Giaveno – con il suo 54.8% di quota di partecipazione : a discapito degli altri comuni. Punto che, nonostante i voti contrari, le astensioni, anche le uscite dall’aula, è stato approvato. Dal fronte opposto, le maggioranze motivano la nascita del Consorzio come unica possibilità  per preservare l’elevata qualità  del servizio socioassistenziale, mantenendolo quindi sul territorio ed evitando di disperderlo tra le fila della nuova Comunità  Montana. Vittorio Aghemo di Reano Carlo Marinari di Coazze