All’iniziativa diocesana per le ragazze madri del Congo, si aggiunge una iniziativa di solidarietà  interna alle parrocchie per le famiglie colpite dalla crisi economica. SUSA : Di fronte all’acuirsi della crisi economica, oltre alla raccolta fondi per la ragazze-madri del Congo la diocesi di Susa lancia una seconda iniziativa: su proposta di alcuni parroci, si intendono attuare progetti a livello parrocchiale per raccogliere e distribuire aiuti a chi è in difficoltà . In ciascuna parrocchia sarà  possibile dare il proprio contributo attraverso le apposite buste della “quaresima di fraternità “, che verranno distribuite dai parroci. Le donazioni costituiranno un fondo parrocchiale, che potrà  essere usato da ciascuna comunità  per aiutare chi è pi๠in difficoltà , ad esempio pagando una bolletta o acquistando generi di prima necessità . Questo progetto verrà  gestito a livello locale da ciascuna comunità , poiché è al livello di paese che si conoscono le difficoltà  delle persone e il parroco e i componenti delle Caritas parrocchiali possono dare un aiuto mirato. I fedeli sono invitati a compiere un gesto di solidarietà  anche nel caso alcune parrocchie e/o Caritas parrocchiali non abbiano necessità  immediate: i proventi potranno essere tenuti in un fondo di riserva oppure devoluti ad un’altra comunità  in stato di bisogno, in accordo con la Caritas diocesana guidata dal responsabile diocesano don Federici. Per questo progetto, si necessita di un aiuto in denaro, ma anche in opere: è auspicabile che un maggior numero di fedeli voglia prestare il proprio tempo per coadiuvare il parroco o la Caritas parrocchiale nella gestione degli aiuti al proprio fratello in difficoltà . La raccolta per le necessità  locali non vuol togliere nulla alla raccolta fondi per il Congo, che continua a essere una delle due iniziative diocesane quaresimali per il 2009. La sensibilità  dei fedeli non lascerà  cadere anche questa iniziativa, in quanto in un periodo di crisi economica e di aiuti che si rarefanno, chi è povero nel Terzo Mondo rischia davvero molto, soprattutto fra i pi๠deboli, come anziani, donne e bambini”. Appare pertanto indispensabile mettere in atto meccanismi di solidarietà , secondo le indicazioni dello stesso magistero della Chiesa. Anche il Santo Padre Benedetto XVI ha fatto appello alla necessità  della solidarietà  fra gli uomini di fronte alla crisi economica, nel messaggio di Natale 2008. Nell’Angelus di domenica 1° marzo, Benedetto XVI (che sta anche scrivendo un’enciclica sociale), si diceva “preoccupato per le migliaia di persone che in Italia rischiano il lavoro per la crisi economica”. Il Papa ha espresso “vicinanza alle famiglie interessate dal problema” della crisi economica ed ha incoraggiato “le autorità  sia politiche che civili, come anche gli imprenditori, affinchè con il concorso di tutti si possa fra fronte a questo delicato momento. C’è bisogno, infatti, di comune e forte impegno, ricordando che la priorità  va data ai lavoratori e alle loro famiglie”. Un comune e forte impegno che chiama in causa le autorità , ma anche tutti gli uomini di buona volontà , che possono dare un aiuto concreto attraverso la propria comunità  ecclesiale della propria parrocchia. Descrizione dell'allegato