Ha compiuto cent’anni Luigi Giuliano, meglio conosciuto come “Vigin”, sabato mattina è arrivato in comune sul fuoristrada dei Vigili del Fuoco di Avigliana.

Ad attenderlo, insieme al sindaco, molti concittadini e rappresentanti di associazioni a lui ben note, per festeggiare il traguardo dei suoi cento anni compiuti proprio il 13 novembre (di cui abbiamo parlato nell’edizione del 4 novembre scorso).

A coordinare l’incontro, il nipote Marco Dellavalle che, con la proiezione di foto storiche, ha aiutato il nonno a ripercorrere le tappe principali dei “suoi primi cento anni”.

Alcune istantanee hanno fornito lo spunto agli interessati per offrire al simpatico e vispo centenario i vari riconoscimenti: dall’amministrazione comunale l’estratto di nascita, con l’augurio che gli ingredienti che hanno contraddistinto la sua esistenza, quali l’amore per la gente e la gioia di vivere, continuino ad essere al primo posto “non solo per aggiungere giorni alla vita, ma vita ai giorni”.

E mentre con le sue sortite spontanee Vigin suscitava l’ilarità  dei presenti, la carrellata fotografica è continuata e le numerose pergamene e targhe (tutte lette senza l’uso degli occhiali) sono giunte nelle sue mani: dalla locale squadra Aib, dai “pumpista” (come preferisce chiamarli lui) di Avigliana, dalla Fidas santambrogese.

Omaggi e parole di riconoscenza anche dalla Società  Abbadia, di cui lo scorso anno è divenuto consigliere onorario, dal concittadino Roberto Girardi che gli ha dedicato un commovente sonetto, dall’artista

Beppe Gromi con una poesia all’ “homo Vigin” ed un quadretto della Sacra che si intreccia al suo volto.Infine le sagge parole del parroco don Romeo Zuppa che ha sottolineato come la vita e le attività  svolte da Luigi Giuliano abbiano alla radice la buona educazione famigliare nel valore della Fede, formulando l’augurio, cui tutto il paese si unisce: “ad multos annos!”.

Erika Raimondo Vigin con il sindaco di Sant'Ambrogio Dario Fracchia