Osvaldo Napoli dice no alla sua candidatura per il centrodestra alla Provincia di Torino, in vista delle prossime elezioni di giugno. L’ex sindaco di Giaveno quindi non sfiderà più Antonio Saitta alla carica di presidente, per il Pdl. Osvaldo Napoli dice no alla sua candidatura per il centrodestra alla Provincia di Torino, in vista delle prossime elezioni di giugno 2009. L’ex sindaco di Giaveno quindi non sfiderà più Antonio Saitta alla
carica di presidente, per il Pdl. A meno di ripensamenti, il suo passo indietro sembra inequivocabile. Lo rivela a La Valsusa.

Osvaldo Napoli, allora non si candida più alla presidenza della Provincia ?

”Se la mia candidatura serviva a qualche forza politica per i suoi piccoli cabotaggi o per soddisfare qualche convenienza, io preferisco togliere il disturbo senza esitazione e in modo irrevocabile, perché l’unità del centrodestra è più importante di una candidatura”.

Ma perché questo passo indietro? Fino a ieri si era dato disponibile…

”Non ho cercato la candidatura alla provincia di Torino, ma ho dato la mia disponibilità soltanto dietro mille amichevoli insistenze e nel presupposto, per me imprescindibile, che fosse una candidatura di unione e di coesione nel centrodestra”.

Il suo rifiuto è dovuto allo scarso entusiasmo dei partiti alleati sul suo nome?

”Vedo che fra gli alleati e dentro lo stesso Pdl qualcuno ha pensato di riesumare i giochi di una politica vecchia e polverosa, fatta di piccoli trucchi o mirata a qualche improbabile baratto. Desidero allora precisare che io non mi presto al gioco delle tre carte. Il centrodestra farà bene, però, a Torino e in Piemonte, deve pensare un po’ più in grande degli interessi personali di questo o quel personaggio. Se ciascuno difende il proprio orticello, sarà difficile vedere domani una vigna rigogliosa. E gli elettori non sarebbero così indulgenti come qualcuno spera”.

Napoli sembrava fino a qualche giorno fa il candidato più
papabile per il Popolo della Libertà: il suo nome è stato lanciato soprattutto
da Enzo Ghigo in una sfida difficile, ma non impossibile. Ma il suo nome non è
piaciuto ad alcuni di Alleanza Nazionale, così come alla Lega Nord, che ha
messo subito le mani avanti, per voce del suo leader piemontese, Roberto Cota: ”Osvaldo Napoli? E’ un valido parlamentare e un buon nome,
ma veramente non se  n’è ancora parlato. Posso dire che la Lega in
Piemonte avrà un ruolo molto importante nelle prossime elezioni
amministrative”. Queste considerazioni non entusiastiche non devono essere
piaciute al deputato giavenese, che sperava in un maggior entusiasmo e di più unità
sul suo nome
. Napoli, dopo anni di carriera politica ”paese per paese”,
e dopo aver conquistato vari posti di rilievo, come la carica di vicepresidente
del Pdl alla Camera e di vicepresidente Anci, non ci tiene a fare la vittima
dei giochi politici tra Lega, An e Forza Italia: ”L’ex sindaco di Giaveno
doveva già essere tra i candidati alla Provincia nel 2004, ma anche in quel
caso, fiutando il clima politico di allora, rifiutò l’incarico, evitando una
sonora batosta (Saitta stravinse le elezioni 7 a 3, contro Franco Botta). Oggi
il centrodestra nutre più speranze di provare a conquistare la Provincia di
Torino, perché confida nell’onda lunga del consenso nazionale a Berlusconi, e
soprattutto a causa delle divisioni politiche all’interno della maggioranza di
centrosinistra, con la probabile corsa alla presidenza anche di un candidato
della sinistra radicale, contrapposto allo stesso Saitta. Ma Napoli, politico
di ormai lungo corso, sa che la sfida è difficile: il presidente Saitta – per
quanto criticato per alcune scelte – nutre molti consensi in tutto il
territorio, da Bardonecchia a Ivrea, ma soprattutto è il peso demografico ed
elettorale che conta: città con migliaia di abitanti, come quelle della cintura
e la stessa Torino, storicamente e culturalmente sono da sempre in mano al
centrosinistra, e nei numeri contano più di tanti paesi e cittadine della
Provincia, dove pure il centrodestra potrebbe vincere. Per conquistare la
presidenza bisogna vincere a Torino, e questa, al deputato di Giaveno, può
essere apparsa una missione impossibile, soprattutto se non si parte subito
uniti come coalizione di centrodestra.      L'onorevole giavenese Osvaldo Napoli