Tanti in coda per vedere la pellicola del regista Umberto Spinazzola ispirata al furto della bara di Enrico Cuccia SUSA- Domenica 22 marzo. Con una ressa davanti al botteghino come non si era mai vista prima. Ore 20.30, nel locale di Sandro Contin si entra dopo un po’ di fatica. C’è grande curiosità  per la pellicola di Umberto Spinazzola. La gente è impaziente di sorbirsi la novità  di questo annunciato e tanto atteso “Ultimo Crodino”. E di incontrare dal vivo Enzino Iacchetti e il regista Spinazzola, che arrivano puntualissimi. Due sedie sul palco, davanti a pi๠di 500 spettatori entusiasti. I due entrano accolti da un caloroso applauso. Iacchetti non si perde in preamboli: “Sono emozionato di essere di nuovo in questa valle. Son venuto qui perché volevo trovare un po’ di vento…”. E sul film: “Non è una barzelletta, e ve ne accorgerete. Non abbiamo preso in giro i protagonisti reali della vicenda e neppure gli abitanti della valle di Susa. Certo, il film fa ridere, ma fa anche pensare. Il racconto è grottesco e nelle scene pi๠macabre c’è il contrasto con situazioni davvero comiche”. La vicenda è raccontata in punta di piedi, anche negli aspetti pi๠grotteschi, comici e paradossali. E poi: che belle quelle immagini notturne di Susa sotto il cielo stellato a far da contrasto (romantico) al macabro-grottesto-comico furto della bara del pi๠noto banchiere della storia d’Italia. Consiglio sul film: da non perdere. Il regista con Enzo Iacchetti Alcuni momenti delle riprese Ricky Tognazzi e Serena Autieri durante le riprese Serena Autieri mentre legge La Valsusa