Tantissime bandiere No Tav, molti sindaci della bassa valle e, soprattutto, un fiume di persone “Amava vivere e viaggiare e “con la sua moto è andato ovunque in Europa per poi morire quasi sotto casa….”. Le parole del parroco don Sergio Blandino raccontano il dolore di un paese e di un’intera valle. Tantissime bandiere No Tav, molti sindaci della bassa valle in fascia tricolore, il labaro del Comune di S. Antonino e gli stendardi delle associazioni e, soprattutto, un fiume di persone che giovedì 14 aprile ha invaso S.Antonino per dare l’ultimo saluto a Fabio Cantore, il giovane consigliere comunale santantoninese morto la domenica precedente in un tragico incidente con la sua moto.
Chiesa stracolma per il rito funebre, con tanta gente rimasta sul sagrato della parrocchiale. “Questa grande presenza ci dice chi era Fabio : ha detto il parroco don Sergio Blancino : e quanto fosse apprezzato il suo impegno nella società . Fabio era un ragazzo con grande profondità  d’animo, che aveva fatto della coerenza il suo stile, il suo modo di vivere; che ha fatto uso della sua intelligenza e degli studi non per le sue tasche ma per il bene di tutti”. E poi i riferimenti all’impegno per la difesa dell’ambiente, con i richiamo del parroco alle parole di Benedetto XVi: “Se vuoi costruire la pace custodisci il creato”. “Un messaggio – ha detto don Sergio – che Fabio sottoscriverebbe di certo”. Il funerale di Fabio Cantore