Piccolo viaggio nel locale mondo del volontariato Già , quante sono le associazioni rubianesi? Dicendo “tante” sicuramente facciamo una stima approssimativa, ma non riusciamo a quantificare il numero. Però, in effetti, sono davvero tante.

La capostipite in materia turistica è sicuramente la Pro Loco, attualmente congelata ed inattiva, dopo le dimissioni in blocco del direttivo guidato da Renato Tevino. Oltre alla Pro Loco vi sono poi altri gruppi molto simili, forse con una mission pi๠dedicata.

Ci riferiamo ad esempio all’associazione culturale “Gli Amici di Rubiana” che solitamente organizza eventi culturali e di spettacolo in modo particolare sfruttando il salone parrocchiale. Altri due esempi molto affini alla Pro Loco potrebbero essere il circolo ricreativo culturale “Amici di Mompellato” e il gruppo di “Favella Insieme”, nati con l’obiettivo di animare dal punto di vista turistico e non solo le due frazioni rubianesi. Nel capoluogo da pochi anni opera anche “La Montagna Alata”, gruppo che nella passata stagione ha organizzato alcuni corsi legati alla manualità  ed ha coinvolto anche i pi๠piccoli con alcune iniziative preparate in concomitanza con il carnevale.
Anche i giovani hanno la loro associazione di riferimento: è “Volo Libero”, gruppo che prepara manifestazioni e spettacoli teatrali in nella Valmessa e, in generale, in Valle di Susa.

Sempre legate al mondo culturale possiamo annoverare la filarmonica “don Ariosto Re”, presumibilmente la realtà  associativa pi๠longeva sul territorio comunale rubianese, e il gruppo di volontarie che, pur non essendo costituito in associazione, si adopera per la gestione della locale biblioteca.

Per gli amanti dello sport ci sono ben 2 associazioni dilettantistiche, la “Sportiva Rubiana” e la “Sportiva Rubiana Calcio”, che si occupano della gestione di palestra, campi da tennis e calcetto e campo sportivo comunale oltre a realizzare tornei di calcio, calcetto, pallavolo, giornate di avviamento allo sport ecc.
Chi conosce Rubiana sa che il territorio è una realtà  vasta e difficile da gestire: per questo c’è la locale squadra antincendio, c’è la Protezione Civile Valmessa (che però ha sede ad Almese) e ci sono anche le Guardie Ecologiche Volontarie provinciali. In campo sanitario e di assistenza alla persona l’unica realtà  è l’Avis, attiva da pi๠di 30 anni.

Come dimenticare poi il gruppo alpini, che pur non avendo uno specifico obiettivo culturale, sportivo, ricreativo è di fondamentale supporto a numerose occasioni di incontro e di ritrovo.
Fin qui le principali associazioni che potremmo definire laiche. Vi sono poi tutte le realtà  parrocchiali, che pur non avendo una forma giuridica danno il loro contributo fondamentale per il paese. Ci riferiamo ad esempio alla Caritas, al Gruppo Missionario, all’Azione Cattolica, all’Oratorio, alla Cantoria. Un patrimonio sicuramente di rilievo per un paese piccolo come Rubiana, dove, proprio grazie all’associazionismo si riescono a realizzare eventi, manifestazioni, attività  e iniziative impossibili da ottenere senza il contributo gratuito dei volontari.

Con, però, un evidente rischio: il moltiplicarsi di costi fissi e con la conclusione di avere quasi pi๠associazioni che volontari. In questa realtà  da anni le amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno cercato di proporre un coordinamento ed una razionalizzazione di spese e attività .
Un impegno che ha appassionato anche Francesco Bergantino, attuale assessore comunale al turismo, che sta lavorando insieme ai direttivi delle associazioni per una nuova “ricetta” turistica per l’estate 2011.

S.G. L'esterno del parco europa