Gli imprenditori segusini parlano di congiuntura sfavorevole, i dipendenti ci stanno SUSA- La ”Martina”, probabilmente l’azienda fiore all’occhiello della Valle è in crisi? In effetti, da fine ottobre, il gruppo che fa capo ai fratelli Claudio e Roberto Martina, ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per circa una quarantina di dipendenti. Questo provvedimento durerà tredici settimane, dal 27 ottobre al 21 dicembre. ”Una scelta estremamente dolorosa, -afferma Claudio Martina- ma bisogna anche sapere che siamo riusciti a posticiparla di due anni…Contro il nostro interesse d’imprenditori, infatti, si è scelto di non lasciare a casa nessuno già nel 2006, quando la logica l’avrebbe consigliato. Ma noi applichiamo politiche differenti”. Quali le cause di questo provvedimento? ”La crisi è generale- dichiara Roberto Martina. E la nostra azienda è come tutte le altre. E’ fallita la banca americana, quella maggiormente esposta sul mercato europeo…Così, partendo dai livelli più alti, la mancanza di liquidità finisce per ripercuotersi anche nel nostro indotto. Abbiamo lavorato molto, ma i nostri clienti hanno avuto altrettanta difficoltà a corrisponderci il dovuto…E se non c’è incasso, c’è poco da fare. Occorre ridurre il più possibile i costi, rinnovare con intelligenza il parco macchine, e quant’altro. Certo, per noi, che siamo di Susa e lavoriamo da tanto tempo radicati in questa realtà, è stata molto dura operare questa scelta. Così com’è stato difficile avvertire nostro padre, fondatore tanti anni fa dell’azienda, di questa decisione”. Ci sono spiragli positivi? ”Noi, già da anni, abbiamo saputo costruire diversificando la nostra attività. Non ci occupiamo più soltanto di carpenteria e meccanica, ma anche di trasporti, progettazione, riparazione veicoli industriali, verniciatura, sollevamento, officina per mezzi di grandi dimensioni…Molto si è investito, e questo ci fa ben sperare sul fatto che questa crisi possa terminare in tempi non lunghi. Certo, in una fase così critica, siamo stati costretti a privilegiare i settori dove il lavoro non manca, a scapito di altri più sofferenti, come in questo momento i trasporti”. Così, degli 89 dipendenti tra Parco Tecnologico di corso Couvert ed officine di corso Stati Uniti, quaranta lavoratori al momento si trovano in cassa. ”Abbiamo buoni motivi per credere che si tratti di una fase transitoria, anche perché stiamo trattando per ottenere significative commesse in Italia ed all’estero. Adesso, il nostro sforzo è concentrato per mantenere equilibrata la situazione”. Vero è, però, che nei giorni scorsi, qualcuno dei dipendenti aveva avanzato lamentele: ”Il rapporto con i nostri dipendenti è sempre stato ottimo- sottolinea Roberto- …Ovviamente, in certi momenti ci si confronta, anche duramente, si discute, ma nel pieno rispetto di tutti. Anzi, qualcuno dei nostri stipendiati ci ha anche ringraziati per lo sforzo compiuto, con parole ed anche con scritti”. Per tastare il polso dei lavoratori, abbiamo incontrato alcuni di loro in officina, nei giorni scorsi. ”Qualche mese fa- afferma il capofficina Giancarlo Saggiorato- si era svolta una riunione in cui si è parlato di questi problemi…A noi pare che l’azienda stia facendo il possibile, attraverso un accorto uso della spesa, per fare rientrare tutti coloro oggi in cassa integrazione. Insomma, da parte nostra la fiducia c’è, e sappiamo che l’intenzione è quella di tornare ad una situazione come quella precedente”. ”Certo, il momento è duro, anche perché alcuni dipendenti si sentono come sospesi, in una lunga agonia- afferma Gino Loccisano, da 14 anni alla Martina-sperando che parta qualche opera”. ”Si capisce- continua Saggiorato- che l’azienda stia facendo girare al massimo quei settori che sono più richiesti, ma abbiamo fiducia che ritorni lo spazio anche per gli altri”. Ritardi nel pagare gli stipendi? ”Sì, ci sono stati. Ma in maniera tollerabile”. Insomma, quando la crisi è generalizzata, prima o dopo tocca tutti da vicino. Anche in valle. I Martina, comunque, chiudono con una nota d’ottimismo: ”Semplicemente una congiuntura sfavorevole…Ma abbiamo già avviato, da tempo, i correttivi per venirne fuori in tempi brevi”. Parola di (accorto) imprenditore. Lavoratori Martina