Descrizione breve”La Tav Torino-Lione si fa, passiamo alla fase operativa”. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, al termine dell’incontro di giovedì 30 luglio in Prefettura a Torino “La Tav Torino-Lione si fa, passiamo alla fase operativa”. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, al termine dell’incontro di giovedì 30 luglio in Prefettura a Torino con l’Osservatorio sulla Torino-Lione. “In autunno partiranno i carotaggi per le verifiche del terreno – ha aggiunto – mentre a inizio 2010 inizieranno quelli del tunnel geognostico di Chiomonte. E tutto questo – ha sottolineato – in un clima sereno”.
L’incontro del ministro Altero Matteoli con l’osservatorio sulla Torino-Lione è avvenuto nei
saloni della Prefettura di Torino. Erano presenti il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, quello della Provincia di Torino, Antonio Saitta, l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, il presidente dell’Osservatorio, Mario Virano, e i sindaci della Valle di Susa.
“E’ stato un altro incontro proficuo”, ha affermato Matteoli, che ha annunciato anche lo stanziamento da parte del Governo di 300 milioni di euro per il potenziamento del trasporto locale e del trasporto merci su ferro. “I soldi ci sono – ha detto al riguardo – e i lavori andranno fatti’, tenendo conto “di quanto chiesto – ha sottolineato – dal territorio’.
‘Faremo decine di carotaggi – ha aggiunto Virano – sull’intera linea, anche nell’area metropolitana. E tutto con la massima trasparenza e pubblicità . Diremo dove sono, a cosa servono, come vengono fatti’. Una operazione “che non ha nulla a che vedere – ha aggiunto – con certi sondaggi imbarazzanti, fatti di nascosto”. Virano ha poi incassato il ringraziamento del ministro Matteoli per il lavoro svolto dall’Osservatorio istituito nel dicembre 2006, che oggi ha tagliato il traguardo della centesima riunione. “Con l’Osservatorio e gli enti locali – ha affermato Matteoli – abbiamo sempre lavorato nel rispetto istituzionale per cercare di trovare le soluzioni ai problemi. L’incontro con
le amministrazioni, grazie all’Osservatorio, è stato vero”.
Alcuni sindaci della Valle di Susa restano contrari all’opera, ma il ministro allontana il rischio tensioni. “La forza? Si usa solo quando ci sono atteggiamenti contro la legge”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se temesse azioni del popolo no Tav contro la realizzazione dei
carotaggi. “Il fatto che un sindaco si dica contrario a un’opera – conclude – non mi pare sufficiente”
L’incontro : commenta la presidente della Regione Mercedes Bresso – si svolto in un clima disteso. Tutti abbiamo fatto un passo avanti per favorire il dialogo e siamo riusciti a raggiungere una larga condivisione, grazie soprattutto al lavoro condotto dall’Osservatorio guidato da Mario Virano. Certo ci sono le posizioni discordanti su una serie di punti da parte di alcuni sindaci neo eletti, che vorrebbero far ricominciare tutto daccapo, ma è chiaro che si tratta di casi circoscritti. D’altronde le decisioni quasi mai possono essere prese all’unanimità . Ora si entra nella fase tre, quella operativa – ha aggiunto Bresso – per la quale chiediamo al governo di rispettare l’accordo siglato, che prevede che contemporaneamente ai sondaggi in Valle di Susa partano anche i lavori per le opere urgenti sul nodo di Torino, che possono partire subito, trattandosi di opere cantierabili per le quali non è prevista una progettazione ulteriore. Per questo chiediamo che in Finanziaria venga inserita almeno una quota dei 300 milioni previsti. La credibilità  di un progetto si vede anche dalle risorse che si mettono e una parte di quelle risorse possono già  essere disponibili: su questo punto il ministro Matteoli è stato chiaro e ci ha anche garantito un finanziamento di 110 milioni di euro per acquistare nuovi treni”.
L’assessore Borioli ha proposto al ministro di firmare, a settembre, “un accordo di programma quadro su 3 anni, tra Regione e Ministero dei Trasporti, che comprenda il pacchetto dei 300 milioni di euro, 80 dei quali, quelli destinati all’acquisto di nuovi treni, potrebbero già  essere coperti con le risorse annunciate dal ministro questa mattina”.