Per lui, ben 25 Cesana-Sestriere, su 423 gare per il pilota di Susa Sestriere luglio 1961. E’ appena terminata la prima Cesana-Sestriere, la nuova gara di velocità  in montagna e sul colle c’è anche una Fiat 1100, la n. 354, è quella di Michele Licheri, alla sua 3° gara di una carriera che lo vedrà  partecipare a tutte le edizioni di questa competizione, 25 in totale, oltre a molte, molte altre, saranno infatti in tutto ben 423.
Non mancano anche i risultati, soprattutto in questa gara “di casa, di quella strada conosco ogni buca, ogni curva, ogni tratto” ci racconta Licheri, infatti, nel ’63 arriva la vittoria di classe “Turismo 500″ con la Fiat 500 appunto, l’anno successivo sempre in questa classe vincerà  il Trofeo Italiano (15 gare in giro per l’Italia). In quegli anni le vetture sono oltre alla 500, la 850 Abarth, la Lotus di formula 3, le Alfa Romeo e con queste ci scappano anche un paio di incursioni al rally di Montecarlo, quando si partiva nientemeno che in Grecia da Atene.
Poi arriva la prima Porsche 911, frutto di uno scambio con un’Alfa, e con questa, nel 1969, al colle un’altra affermazione di classe nel Turismo 2000. Il bis nel ’71, in Granturismo 2000 con la ciliegina del record di classe in 5’55”. In questi anni non mancano un paio di onorevoli partecipazioni anche alla targa Florio sempre con la 911.
Alla Cesana-Sestriere, intanto, proseguono puntuali le partecipazioni, tanti secondi posti ma ancora una perla nel 1984 con il record nella classe turismo con la Visa Crono (6’17”), la passione per le gare continua, anzi si rafforza con il passaggio ad una categoria di vetture decisamente impegnativa.
Chiamiamole sport o prototipi non importa il comune denominatore sono le macchine di Enzo Osella, dominatrici dei campionati nazionali ed europei allora come oggi.
Sono vetture estreme nella loro categoria, ma regalano ai piloti sensazioni impagabili, dotate, in genere, di motori Alfa Romeo o Bmw, con potenze intorno ai 350 CV. Dalla ripresa nel 1981, dopo 6 anni di interruzione della gara, il toscano Mauro Nesti dominerà  a lungo con le vetture della casa di Volpiano torinese, abbassando pi๠volte il record fino a 4’36″04 nel ’89, poi arriveranno gli spagnoli Vilarino ed Egozque a portarglielo via ma l’interruzione delle gare non gli permetterà  repliche.
Ma torniamo al nostro pilota, Licheri, infatti, ci racconta come la Cesana-Sestriere sia stata “la miglior corsa in salita, sia per l’impegno dei piloti che per la preparazione delle auto”, non dimentichiamo che l’arrivo è oltre i 2000 metri di quota e il rendimento dei motori cambia parecchio in queste condizioni. Una manifestazione che è sempre stata molto seguita sia dal pubblico che dai media, e che oggi torna, in versione “storica” per farci rivedere quei gioielli che hanno fatto la sua storia e quella dell’automobile. 2002, Susa-Moncenisio del centenario (foto Vito Aloisio)