Michele Tricca, giovane atleta segusino, conquista il suo secondo titolo tricolore Erano ventisette anni che resisteva il primato del piemontese di Borgosesia Danilo Bertaggia di 49.12 secondi. Per far crollare uno dei record giovanili pi๠longevi ci voleva l’arrivo del diciassettenne segusino Michele Tricca, che sull’anello coperto di Ancona, sabato scorso si è conquistato il suo secondo titolo tricolore. Un titolo, ovviamente sui suoi 400 metri, che fa un’accoppiata vincente con quello già  ottenuto all’aperto, a Grosseto, nel settembre scorso. Un successo valorizzato da un nuovo primato Italiano giunto in maniera quasi inaspettata. C’è quindi, dallo scorso fine settimana, il nome dell’atleta dicissettenne di Susa in cima alle liste italiane di sempre sui 400 metri indoor under 18, con un tempo di 49.06 importante ai fini statistici , ma lo sarà  ancor di pi๠in proiezione di ciò che potrà  accadere, se trasformato a dovere, durante la stagione all’aperto.Chiuso il 2009 solo a dicembre inoltrato, con l’argento alle Gymnasiadi di Doha, sulle indoor invernali l’atleta seguito da Augusto Fontan non aveva focalizzato molte attenzioni. Due settimane prima di compiere i 400 da primatista, ad Ancona al termine delle cinque fatiche : alto,60 ostacoli, peso, lungo e 1000 metri che le indoor riservavano ai giovani pi๠votati per mostrare per dimostrare il proprio eclettico talento atletico, il giovane Michele si conquistò un bel quarto posto tricolore. In realtà  il vero favorito per questi 400 metri Italiani di sabato scorso era il trentino Marco Lorenzi (GS Valsugana), quest anno già  sceso ad un tempo di 49.29 e in cerca di rivincite dopo un 2009 sfortunato. La batteria partita tranquilla per entrambi,ha visto nel finale il duello tra Tricca e Lorenzi. Quest’ultimo chiude così a soli undici centesimi mentre, a completare il podio, ci pensa il 50.43 del pugliese Vito Incantalupo (Atl.Sprint Barletta), altro storico avversario di Michele. Poteva scapparci anche la finale dopo aver fatto sabato i 400 e domenica i 60 metri, ma purtroppo il giovane atleta segusino diventa uno dei primi esclusi. Meglio così. Due sforzi intensi come la doppia fatica del “giro della morte” (doppio nelle indoor), possono decisamente bastare, tanto pi๠se proprio in semifinale, si aggiunge il nuovo primato personale: 7.18 con una partenza però, “inguardabile”, come definita ironicamente da Michele e dal suo allenatore. Il diciassettenne Michele Tricca