Un libro racconta la storia del pilota che ha vinto a Montecarlo e non solo. Sono passati un po’ di anni ma il ricordo di quei tempi non è ancora appassito, anzi, e leggendo oggi questo libro riaffiorano tutti i momenti legati a quelle gare, all’attesa a bordo strada con ogni condizione meteo, e poi quegli attimi fugaci in cui un bolide bianco a strisce schizzava da una curva all’altra e poi spariva. Pochi secondi per dare mostra delle potenzialità  della vettura e delle capacità  del pilota.

All’epoca erano in tanti a giocarsi la vittoria ma per un bel periodo era quasi una certezza che l’avrebbe spuntata lui e i due titoli mondiali sono li a testimoniarlo.
E’ un libro che si divora, poi con calma si ritorna indietro per gustarlo appieno, non è una semplice raccolta di resoconti e sterili classifiche, è il racconto di una passione e di una carriera nel mondo delle corse automobilistiche.

Ricco di aneddoti che a volte fanno sorridere mentre altre lasciano un po’ di amaro in bocca perche si realizza come questo, come altri, sia un mondo a volte crudele, certamente spietato, dove devi valere per venire fuori e a volte non basta nemmeno così.

La prefazione firmata da Kankkunen è un inno alla competizione, quella leale, in cui era il cronometro a stabilire i ruoli. Tra i due anche da compagni di squadra la rivalità  era esasperata, ma mai è venuto meno il rispetto e lo testimonia l’amicizia che c’è ora tra loro.

Non con tutti è stato così, e l’autore si toglie qualche sassolino dalle scarpe quando ricorda certi eventi anche “zuccherosi” della sua carriera, che comunque non lo hanno fermato.

Dalle prime esperienze alle gare vere, le vittorie, Montecarlo e Safari tra le altre, e poi le nuove avventure con i camion, anche queste vincenti (2 mondiali “Raid Tout terrain” tanto per cambiare), per una carriera invidiabile, e che ad oggi nessun italiano ha eguagliato, questa la trama del libro. Da leggere, non solo per ricordare. il libro