Accesa discussione in consiglio sulla Variante e critiche sull’edificabilità  di un appezzamento in centro Fa discutere nell’ultimo consiglio comunale la variante proposta dalla maggioranza relativa all’adeguamento della fascia di rispetto cimiteriale, conseguenza della variante al Piano Regolatore Cimiteriale, alla trasformazione di un’area a servizi in un’area edificabile e la sua ricollocazione in altra zona pi๠decentrata e alla la possibilità  di consentire la monetizzazione, anziché la dismissione, di aree destinate a servizi.

«Il primo dei tre punti, cioè la fascia di rispetto cimiteriale – spiega Giorgio Motrassino consigliere comunale del gruppo di minoranza Amministrare Insieme – è un atto consequenziale alla variante del Piano Cimiteriale e quindi un atto necessario.
Il terzo punto è altrettanto condivisibile e da noi richiesto anche nell’ultimo Consiglio Comunale. Sul secondo punto, la trasformazione in area edificabile di un appezzamento nel cuore del paese – continua Motrassino – manifestiamo invece forti perplessità .

Primo perché, in assenza di una visione complessiva di ciò che sarà  il futuro del territorio caselettese, privarsi delle possibilità  offerte da un’area nel centro del paese, già  nella disponibilità  comunale, ci pare quantomeno prematuro.

Secondo: perché l’individuare una nuova area, in una zona oggi decentrata e fragile da un punto di vista territoriale, è impossibile da valutare senza avere quella visione complessiva da noi pi๠volte sollecitata ed auspicata da tutti quei caselettesi interessati alla fruibilità  del territorio, che solo si ha quando si è in possesso del quadro di insieme offerto dalla proposta dell’intero Piano Regolatore Generale. Terzo – continua il consigliere di minoranza – ci chiediamo perché adesso. Perché questa operazione non poteva essere proposta e motivata in fase di discussione del Piano Regolatore? Perché anticipare qualcosa di vincolante quando ancora non si sa se il Piano vedrà  la luce a breve, il che non è oggettivamente possibile, e non attendere invece una valutazione complessiva? Quale è l’urgenza?

«L’urgenza dell’approvazione – ribatte direttamente il sindaco Sandro Dogliotti – è dettata dalla necessità  di utilizzare quell’area visto che è da anni che giace inutilizzata essendo zona a servizi. Noi vogliamo rivalutare, senza perdere altro tempo, una parte del patrimonio dei cittadini, tra cui ricade anche l’area in questione che porteremo da 10 euro al metro quadro a 110 euro al metro quadro. Ecco la consistenza della rivalutazione. Per quanto riguarda le altre sette varianti tutte si sono rese necessarie e obbligatorie. Dovevano essere adeguate e noi lo abbiamo fatto».

Mi trovo a ripetere che adottare la variante parziale, anziché partire con un atto riguardante il nuovo Piano Regolatore – ribatte Motrassino – è l’ammissione di un fallimento per quanto concerne la gestione del territorio. Sono trascorsi dalla delibera di incarico al professionista oltre 5 anni e continuate a fare varianti. Non motivate ai cittadini l’accoglimento o il rifiuto delle domande edificatorie presentate.

Non aprite quella reale e democratica consultazione con i cittadini su quale volto vogliano suggerire per la Caselette di domani. Vi ricordo che indicazioni e suggerimenti devono poter pervenire non solo da chi ha la legittima intenzione di edificare, ma anche da chi potrebbe proporre idee sulla fruibilità  del territorio e dei servizi».

Sul piano regolatore risponde ancora il sindaco: «Appena avrò una bozza del progetto preliminare del Piano regolatore comunale sapremo come coinvolgere i cittadini e prendere le proposte pi๠valide per il territorio. Pensiamo che il Piano regolatore – conclude Dogliotti – si debba fare guardando all’interesse generale. Le lungaggini, purtroppo sono frutto di un iter burocratico piuttosto lungo e complesso che sta mettono tanti Comuni in grande difficoltà Â».

Fabrizio Pasquino Il capogruppo di minoranza Giorgio Motrassino Il sindaco Sandro Dogliotti