speciale Paesi – 2012 Lungo le pendici del Rocciamelone, Un paese di montagna
Mompantero è una piccola cittadina che attraverso le sue frazioni si snoda dal fondo della val Cenischia su per le pendici del Rocciamelone, sulla cui vetta a 3538 metri si erge da oltre un secolo la statua della Madonna.
Il Comune amministra un territorio molto vasto anche se in gran parte montano ma con un’esposizione al sole invidiabile specialmente per le frazioni più in quota. E’ il punto di partenza per le escursioni sul Rocciamelone, una delle montagne di maggior rilievo della regione e la strada principale di accesso (carrabile) parte da qui per inerpicarsi fino alla frazione Trucco dove poi si può proseguire a piedi passando dai rifugi Ca’ d’Asti e santa Maria in vetta. Notevole, lungo la strada attraverso la frazione di Urbiano, il vecchio acquedotto romano, ancora oggi in funzione per irrigare la zona.
Uno degli edifici che più colpiscono i visitatori è il santuario della Madonna del Rocciamelone, in frazione Pietrastretta. Costruito tra il 1957 ed il 1961, anno in cui fu inaugurato, è un edificio moderno, realizzato in cemento, legno e pietra, con tetto a capanna che raggiunge il piano terra. Il campanile si trova nella parte posteriore dell’abside, che è realizzata con ampie vetrate, da cui si possono ammirare le pendici del Rocciamelone. All’interno si trova uno splendido organo a 700 canne tutt’oggi utilizzato regolarmente.
Il santuario è anche il punto di riferimento per la salita a piedi al monte, infatti il sentiero si dipana dal lato dell’edificio passando sopra l’acquedotto e proseguendo per la frazione Seghino dove incrocia la strada da Urbiano.
Lungo le strade di Mompantero si incontrano numerosi piloni votivi e cappelle, per lo più del XVII secolo, invece intorno alla borgata Chiamberlando, sopra la chiesa dell’Ecova, si possono vedere le incisioni rupestri pre-romane.
In ambito storico ricordiamo anche i ruderi della fortezza del Pampalù, sull’omonimo costone che domina la vista verso il colle del Moncenisio, e le vicende della Divisione partigiana “Stellina” che combattè alle grange Sevine nella guerra di liberazione, eventi ricordati da un cippo situato a Costarossa santuario Nostra Signora del Rocciamelone - foto Aloisio