A causa della frana, i ristoranti “Le Masche”, “Chalet del lago” e la “Polenteria” sono rimasti senza lavoro. Rabbia per la mancata tutela da parte del comune MONCENISIO – A fine dicembre ci eravamo occupati della situazione di disagio vissuta dai residenti del paesino di montagna a causa della valanga caduta sulla strada statale 25, che bloccava il transito a mezzi e persone. Rimossi i detriti, una prima ordinanza dell’Anas aveva stabilito la riapertura della strada solo in orario notturno, quello meno pericoloso in quanto le temperature scendono e il rischio valanghe cala. Ora in bacheca nella piazza del Comune è stata affissa una nuova ordinanza emessa dalla stessa Anas che, nelle considerazioni, mette in evidenza che : ”… finché permane il rischio di scoscendimenti di materiale nevoso e di altro materiale presente sul versante di monte, essendo tuttora in presenza di precipitazioni intermittenti di pioggia e neve che si susseguono da giorni e che mettono a rischio l’incolumità degli addetti dell’impresa operante per conto di questa società è confermata la chiusura al traffico della statale 25… ed e’ consentito il transito a veicoli di soccorso, di servizio di pubblica utilità ed ai soli residenti”.
Questa comunicazione ha nuovamente suscitato preoccupazione nei residenti e in particolare nei titolari di attività commerciali, che già hanno avuto compromessa la stagione invernale non avendo potuto aprire per le feste di Natale e Capodanno, che, come si sa, sono il periodo che dà un po’ di respiro per affrontare i mesi successivi. Roberto Panzi, consigliere comunale e titolare con la moglie Grazia Damore de ”Le Masche”, è pessimista riguardo al futuro e prospetta la chiusura del locale proprio per questa ragione: ”Visti i trascorsi, il perdurare della situazione può far prevedere la cessazione delle attività”. I ristoratori di ”Chalet Sul Lago”, ”La Ramasse” e locanda ”Le Masche” ci hanno contattato e inviato un comunicato in cui esprimono il loro disappunto per lo stato delle cose e per la passività, a loro avviso, dell’amministrazione comunale. ”Essendo stagione invernale – commentano – nevicate e maltempo dovrebbero perdurare ed, evidentemente, i lavori per la messa in sicurezza della Statale 25 dovrebbero avvenire con una tempistica abbastanza lunga (due/tre mesi?)”. I ristoratori di Moncenisio si sentono ”ancora una volta i soli a chiedere maggiori informazioni e chiarezza, nel rispetto, non solo della loro professione, ma quali cittadini e residenti: si ha sempre di più la triste sensazione di essere penalizzati per la sola ragione di aver creduto ed impreso in questa piccola realtà di montagna e di essere emarginati dalla stessa amministrazione che si è dimostrata insensibile, nei nostri confronti , soprattutto se consideriamo gli eventi ‘straordinari’ che hanno interessato la nostra comunità negli ultimi due anni: frana sulla strada provinciale 212 nell’aprile del 2007, alluvione di fine maggio 2008 e la frana del 15 dicembre scorso. è con immenso rammarico che ci siamo resi ormai conto che l’amministrazione comunale, che dovrebbe far sentire la propria autorevolezza a supporto, non ha la sensibilità di tutelare anche le attività commerciali che operano e vivono nel suo territorio. Siamo sempre stati noi, quali cittadini ed operatori economici, a sollecitare interventi con stampa ed istituzioni”. I firmatari del comunicato rivolgono le loro critiche in particolare all’assessore al Turismo e al Commercio Bruno Perotto, ”in considerazione del fatto che dovremmo avere un riferimento istituzionale”.
Si attende ora la replica da parte delle voci istituzionali, per capire se le preoccupazioni ventilate dagli autori del comunicato siano concrete o se si apriranno scenari più rosei. Moncenisio