Nessuno sconto a chi ne ha collezionate in via Valdellatorre ed al ponte vecchio Le proteste degli automobilisti, apparse sulla versione cartacea de LaValsusa, non sono cadute nel vuoto. Sia il comandante dei vigili urbani sia il sindaco hanno voluto dare una risposta alle tante richieste ed ai dubbi che sono stati esposti intorno a quei due tratti di strada, via Valdellatorre e via Pianezza : via Rivera, dove vigila l’occhio elettronico delle telecamere e “pizzica” chi passa con il rosso.

Una raffica di contravvenzioni che da dicembre, periodo in cui sono diventate attive, hanno fatte strage di automobilisti: 150 multe al giorno, ora scese ad una cinquantina. Ma il comandante della polizia municipale, Mario Macaddino, non usa mezzi termini: “Chi passa con il rosso commette un’infrazione grave – afferma – e non sono io a dirlo ma il codice della strada” e non fa altro che applicare la legge.

Il progetto dei semafori con le telecamere è nato prima che diventassi comandante e sulle scelte politiche dell’amministrazione non ci voglio entrare“, racconta Macaddino che aggiunge: “io mi attengo al regolamento. Per evitare qualsiasi dubbio ho fatto verificare la documentazione tecnica degli impianti ed è tutto a norma. Inoltre, per cautela, ne ho trasmesso copia sia al Prefetto sia ai Giudici di Pace e non mi risulta che nessuno di coloro che hanno fatto ricorso l’abbiano poi vinto“.

Segno inequivocabile che gli impianti sono tecnicamente perfetti; ma allora perché molti automobilisti lamentano di aver preso la multa anche quando il semaforo era ancora giallo?
Direi che è impossibile” sostiene Macaddino “anche perché abbiamo applicato i tempi pi๠lunghi ammessi dalla legge. Da quando il semaforo diventa giallo ci passano ancora cinque secondi prima che venga registrata la contravvenzione“.

Il comandante smentisce anche che ci siano dei sensori sotto l’asfalto: tutto è registrato solo dalle telecamere. Per i condomini del civico 29 di via Pianezza sembra non ci siano soluzioni. Chiedevano che per entrare nel proprio cancello, a destra subito dopo il semaforo, venisse piazzata una freccia di svolta a destra.

Tutto si può fare” afferma il comandate “ma non credo sarebbe una valida soluzione perché a destra riuscirebbe a svoltare solo il primo automobilista che si trova subito sotto il semaforo; non è ammesso superare la coda di chi è fermo per il rosso perché si andrebbe contromano su via Pianezza“.

E neanche eliminare quell’impianto semaforico e lasciare quello che da’ l’accesso su piazza I Maggio. “Mi risulta che quel semaforo fosse una richiesta proprio degli abitanti della zona per limitare i pericoli e ridurre l’inquinamento provocato dalle auto ferme in coda nel centro storico“.

Anche il sindaco Sergio Andreotti è intransigente verso i multati che si lamentano. Chi commette un’infrazione grave come attraversare un incrocio con il semaforo rosso non può accampare giustificazioni.
E smentisce categoricamente che il comune voglia far cassa. La sicurezza prima di tutto. Per chi ha collezionato una o pi๠multe non ci sono scusanti. Bisogna pagare.

Paolo Giordanino Semaforo di Alpignano