Il consigliere del Pd di Alpignano aveva 57 anni, ex ferroviere, aveva militato nel Psi Aveva soltanto 57 anni Vincenzo Muraca, il consigliere comunale del Pd scomparso nel pomeriggio di domenica, stroncato da un’emorragia cerebrale. Il malore nel giorno di Santo Stefano, la corsa in ospedale, interventi chirurgici e ricovero in rianimazione: a nulla però sono valsi gli sforzi dei medici e il suo cuore ha cessato di battere domenica 9. Tanta gente al funerale martedì pomeriggio nella parrocchiale di San Martino per stringersi intorno alla famiglia e partecipare al dolore.

Enzo, come era conosciuto ad Alpignano, era originario di Lamezia Terme dove era nato il 6 giugno del ’53. Da molti anni ad Alpignano, da qualche tempo era in pensione dopo una vita lavorativa alle Ferrovie. Enzo è sempre stato impegnato in politica e nel sindacato: nella legislatura dal ’90 al ’95 era sui banchi del consiglio comunale per il Partito Socialista Italiano. Era ancora la “prima repubblica”. Poi la fine dei grandi partiti.

Muraca fa diverse esperienze politiche tra cui il Pse di Cairoli, alle elezioni amministrative del 2007 insieme a Gianni Da Ronco crea una lista civica “Alpignano Democratica” a sostegno della candidatura a sindaco di Giuseppe Accalai il quale però non arriva al ballottaggio. Muraca si schiera con Andreotti, dall’altra parte c’è Francesco Bontà  che era il candidato del centrodestra.

Alpignano Democratica ha 432 voti e un posto in consiglio comunale che va proprio a Vincenzo Muraca, il pi๠eletto della lista con 73 preferenze, seguito da Gianni Da Ronco con 52 voti personali. Muraca va a sostenere la giunta Andreotti e lascerà  la lista civica per aderire al Partito Democratico.
A ricordarlo è il presidente del consiglio comunale, Pasquale Lo Tufo: “In questo momento preferisco mettere da parte la politica. Ciò che conta è l’uomo e quindi mi sento molto vicino alla famiglia e agli anziani genitori. Gli affetti e il dolore travalicano le vicende amministrative perché è evidente che sulla scala dei valori vengono ben prima”. Vincenzo Muraca