Lettera anonima di minacce e insulti firmata “VIVATAV” al sindaco di Vaie Lionello Gioberto VAIE, sabato 9 ottobre, ore 14.30. Davanti al supermercato sulla Statale la folla aumenta di minuto in minuto. La coreografia e la “liturgia” sono quelle solite: bandiere, striscioni, musica a palla, famigliole con bimbi sul passeggino, biciclette, un cavallo e perfino qualche asinello. La protesta contro l’attraversamento della Tav nella piana delle Chiuse, ancora una volta, è massiccia. Anche se siamo lontani dalle gigantesche sfilate del 2005. In prima fila ci sono i sindaci, con il presidente della Comunità  Montana Sandro Plano. Poco pi๠avanti lo striscione “La Valle C’è”. Il tutto preceduto da decine di trattori della Coldiretti. Verso le 17.30 l’arrivo a S.Ambrogio dove, dopo un breve comizio, la manifestazione si è conclusa. Lungo il tragitto, a lato della strada, anche un cartello “Sì Tav”. Mentre tra i manifestanti c’era anche una rappresentanza della Casa di Riposto San Giacomo di Susa a rischio di chiusura a causa del progetto Tav.
A questo punto la parola torna ai tavoli di confronto. Primo appuntamento giovedì 14 ottobre con la riunione del tavolo politico che vedrà  intorno al tavolo governo, regione, provincia, comuni (solo quelli che hanno partecipato all’Osservatorio fino all’ultimo giorno pi๠un rappresentante di quelli che si sono ritirati). Probabile, fuori da Palazzo Chigi, l’assembramento dei primi cittadini che, all’inizio dell’anno, avevano rifiutato di partecipare all’organismo presieduto da Mario Virano

“Blocco No Tav”, sottopasso bloccato a Bruzolo
BRUZOLO : Atto dimostrativo? Ragazzata? E soprattutto, di chi è la “paternità ” di un simile gesto? Rimangono molti interrogativi, su un fatto accaduto domenica sera presso il sottopasso “nuovo” di Bruzolo, in via Susa e firmato da un sedicente “Blocco No Tav”. La strada provinciale di collegamento tra laSS25 e il paese, infatti, verso le venti di domenica 10 ottobre è stata interrotta per poco pi๠di un’ora a causa di un albero tagliato e fatto cadere sulla carreggiata da ignoti. La pianta, dal diametro di circa trenta centimetri e alta quattro o cinque metri, era cresciuta a fianco della spalletta destra del sottopasso, sulla scarpata della ferrovia (dalla parte del paese). E’ perciò stato agevole farla cadere sulla strada sottostante, pi๠bassa di cinque o sei metri. Mentre qualcuno tagliava l’albero, altri hanno gettato nella strada anche le pietre della massicciata della ferrovia. Rinvenute anche diverse scritte fatte con bombolette spray, sia sul marciapiede pedonale che corre alcuni metri pi๠alto della strada, sia sulla carreggiata e su un cartello. Scritte poco comprensibili pi๠che altro per l’ordine delle parole: in alcune si legge “Posto di blocco No Tav”, in altre “Alt No Tav o blocco”, in altre “Blocco No Tav Alt”. Insomma, cambiando l’ordine delle parole, cambia anche il significato e non si può dire con certezza quale sia il messaggio esatto. Sul posto sono giunti rapidamente i Carabinieri per i rilievi, mentre i Vigili del Fuoco facevano a pezzi l’albero per rimuoverlo, pulendo anche la sede stradale da un centinaio di pietre. Presente anche del sindaco di Bruzolo, Mario Richiero, subito accorso anche se la competenza sulla strada formalmente è della Provincia di Torino. Per chi ha avuto modo di vedere l’albero e il ceppo tagliato, si tratta “di un atto compiuto da chi sa usare una motosega di grossa taglia, con perizia”. Se l’albero è stato prontamente rimosso, rimangono, invece, tutti i dubbi e gli interrogativi sull’accaduto. Sul tratto bruzolese della linea ferroviaria negli ultimi quindici anni si sono registrati altri atti dolosi, di diversa matrice, ma allo stato attuale è impossibile e imprudente tentare qualsivoglia collegamento.

Una lettera anonimia con minacce e insulti è arrivata al sindaco di Vaie nei giorni precedenti la marcia di sabato scorso. La lettera è firmata “VIVA TAV”. Immediata la solidarietà  dei primi cittadini valsusini a Lionello Gioberto che si è accorto di aver ricevuto la sgradita missiva solo nella giornata di lunedì. I No Tav di Chiusa San Michele I lavoratori della Casa di Riposo S.Giacomo di Susa Il sindaco di S.Antonino e consigliere provinciale Antonio Ferrentino Alcuni dipendenti della Casa Riposo S.Giacomo di Susa Striscioni e manifestanti Manifestanti Trattori in... marcia Ancora trattori... ... trattori... La valle che resiste Manifestanti I gonfaloni dei Comuni Sindaci e presidente Plano in marcia Striscioni No Tav Il gruppo dei cattolici No Tav La folla dei manifestanti Lo striscione che ha aperto il corteo Lungo la statale anche un cartello.... dis(sì)dente Alberto Perino e il sindaco di Vaie Lionello Gioberto I sindaci Manifestanti