2000 persone alla serata di protesta di Bruzolo tenutasi domenica 17 gennaio contro il tentativo di incendio del presidio avvenuto da parte di ignoti, sabato 16. Una ripartenza, per il movimento No Tav, la serata di protesta di Bruzolo tenutasi domenica 17 gennaio contro il tentativo di incendio del presidio avvenuto da parte di ignoti, sabato 16. In tanti, pi๠di duemila persone, secondo alcuni forse tremila, si sono presentati all’appuntamento “autoconvocato” in una sola giornata attraverso sms, face book e internet. Alle 20.30 a fianco della SS25 a Bruzolo si ingrossano le fila della gente che aspetta di partire; quando ci si avvia, alle 21.15, il movimento prende atto che questa volta di gente ne è venuta tanta. Il corteo è fatto di giovani e anziani, adulti e ragazzini, mamme e bambini, il mondo variopinto del movimento che si ritrova. Ci sono anche alcuni degli amministratori della Valle (senza fascia tricolore): il presidente della Comunità  Montana Sandro Plano, il sindaco di Avigliana Carla Mattioli, il sindaco di Villar Focchiardo Emilio Chiaberto, il sindaco di San Didero Loredana Bellone, poi Marina Clerico, Luigi Casel e tanti altri. La soddisfazione degli organizzatori per la riuscita di questa marcia improvvisata è palpabile. E anche quella dei partecipanti, che si voltano a guardare quanto è lunga la fila di gente. Il corteo con davanti il camioncino, dal quale gli amplificatori sparano musica a tutto volume, si dispiega lungo la strada che dal sottopasso dei Brecchi va verso l’ex Roatta. Poi piega e prende Via Susa per salire al Municipio di Bruzolo. Tante fiaccole luminose, che nella notte paiono un fiotto di luce che attraversa la piana. Alle 22.30 circa, si giunge nella piazza del Municipio di Bruzolo. Parla il sindaco del paese, Mario Richiero, che legge la marcia come una “risposta della gente della Valle che non vuole il Tav davanti a un gesto vigliacco, quello dell’incendio di un presidio. Io se sono contrario a qualcuno glielo dico in volto, non mi nascondo”. Lele Rizzo si dice “soddisfatto, perché a dire la verità , organizzando questa marcia un po’ improvvisata, avevamo qualche timore”. Alberto Perino afferma che “oggi siamo in tanti e questo fa vedere la forza del nostro movimento, che saprà  portare avanti le nostre idee un giorno in pi๠rispetto agli altri”. Dalla piazza si rimanda agli appuntamenti successivi: l’apertura di un presidio No Tav a Sant’Antonino “per far vedere la nostra presenza al sindaco, che sta rompendo la coesione degli amministratori” riferendosi chiaramente a quelli che sostengono Sandro Plano. Poi la marcia di Sabato a Susa, su cui il movimento punta molto e che vuole bissare il successo della manifestazione di questa domenica 17 gennaio e, nelle intenzioni degli organizzatori, fare anche meglio. Alle 23.15 la manifestazione finisce con l’urlo corale “A sarà  dura” che si leva dalla piazza di Bruzolo. Protesta di Bruzolo