Dall’Arpanet ad Internet. I grandi passi della rete, oggi fonte inesauribile di informazioni e notizie Internet, una parola magica che apre orizzonti infiniti, virtuali certo, ma impensabili qualche anno fa’, possibilissimi oggi, perfino meglio delle televisione!
Internet nasce come collegamento militare, sono gli americani a crearlo ed anche ad aprirlo a tutti.
Dopo un inizio lento, con le connessioni “gratuite” ha avuto un’esplosione incredibile.
E poi la posta elettronica, veloce, comoda, economicissima.
Ormai il mondo della “rete” è diventato parte della nostra vita, non solo del lavoro, sono illimitati gli usi di questo strumento, ma fondamentalmente potremmo riassumerli in comunicazione ed informazione. Possiamo trovare di tutto, a volte anche cose che non dovrebbero esserci, ma per questo c’è chi ci pensa, ma fondamentalmente ci sono moltissime cose utili.
Per la scuola, enciclopedie veramente mondiali, per il lavoro, dal commercio allo scambio dati e chi pi๠ne ha ne metta, per il tempo libero, dai passatempi ai “forum” per colloquiare allargando infinitamente i nostri confini.
In una parola è difficile rendere il concetto, il valore di fondo è comunque quello per cui oggi questo strumento è veramente fondamentale e presente quasi ovunque.
Ma pi๠che vedere cosa contiene il calderone “internet” vediamo come fare per accedervi. Sembra una cosa banale, è così diffuso ed usato questo strumento che dovrebbe essere come bere un bicchiere d’acqua.
Effettivamente non è complicatissimo entrare nella rete, ma bisogna rispettare i necessari requisiti.
Facciamo un passo indietro e diamo un rapido sguardo a come è cominciato il tutto.
Siamo negli anni 80, inizia ad intravedersi la necessità  di scambiare dati tra operatori anche distanti. Il primo mezzo è il telefono, il fax, vanno bene ma non basta. Si comincia a lavorare con i primi computer “personali”, e qui serve scambiare dati ma i mezzi convenzionali non bastano. Così si studia un metodo per collegare tra loro i computer tramite il telefono. All’inizio strani accoppiatori acustici permettevano di metterci sopra la cornetta del telefono e i segnali andavano ai due terminali. Funzionava ma era un sistema lentissimo e neanche troppo affidabile. Vennero poi i primi modem, modulatori/demodulatori, apparecchi che saltavano il telefono andando direttamente sulla linea telefonica. Nascono i primi gruppi di scambio dati, gli utenti si associano.
Con l’Arpanet si passa dal casereccio al professionale, la rete è mondiale la mole di dati raggiungibile sempre pi๠vasta. La connessione avviene sempre via linea telefonica ma con apparecchi migliorati e previo abbonamento. Le compagnie telefoniche prendono il sopravvento e liberalizzano le connessioni, vengono offerte le prime tariffe dedicate, sostanzialmente i costi si abbassano parecchio. Comincia la diffusione del web anche tra la gente, non è pi๠uno strumento di lavoro o studio, ora è anche una cosa commerciale, i “siti web” si moltiplicano a dismisura. Si và  dall’estremamente professionale alla paginetta personale.
I computer sono sempre pi๠potenti, le necessità  e richieste sempre pi๠vaste e di conseguenza la tecnologia si adatta anche su questo fronte. Nascono le linee xDSL. Senza andare troppo sul tecnico si usano in parte le linee telefoniche classiche, ma solo sui terminali, le lunghe tratte sono in fibra ottica, la velocità  del segnale e la quantità  di dati trasferibili cresce in maniera esponenziale.
Le connessioni tornano ad essere dedicate, e a pagamento, almeno quelle che sfruttano la nuova tecnologia, mentre con i classici modem costa solo la telefonata urbana.
Vediamo quindi adesso in dettaglio come fare per connettersi, oggi, con quali strumenti e risultati.
La soluzione pi๠semplice è quella del classico modem, giunto alla soglia tecnica dei 56 k di velocità , onesto ma insufficiente per visualizzare siti con grafica pesante o comunque per trasferire dati di un certo peso.
La connessione è via filo del telefono standard, avviene per registrazione con un gestore, normalmente gratuita, costa il collegamento come una telefonata urbana.
Pro: semplicità  e relativa economicità . Contro: lentezza, difficoltà  a scaricare grandi volumi di dati.
Per un certo tempo è stata disponibile una tecnologia nota come “Isdn”, prevedeva l’installazione di particolari borchie in casa/ufficio, e pur non essendo ancora ultraveloce, solo 64k di banda, a volte anche su 2 canali quindi 128k totali, era già  un passo avanti perché usava segnali digitali. Il vecchio modem trasformava il segnale digitale del pc in analogico che viaggiava sul filo e dall’altra parte un altro modem riconvertiva il segnale al contrario.
E’ un processo lento e che subisce errori in caso di linea disturbata. Il segnale isdn è invece un segnale digitale e basta, quindi si guadagna il tempo della conversione e non patisce i disturbi dell’analogico. E’ un po’ come la video-cassetta ed il DVD. A sfavore dell’isdn i suoi costi, non bassissimi e la relativa lentezza di collegamento.
E poi giunse l’xDsl, e qui fu vera rivoluzione, 256k, poi 640 e via sempre pi๠veloce, ormai è normale 2 o 4 Mega.
Adesso con la versione Adsl comunemente servita dai gestori si naviga in modo veloce e fluido, si possono scambiare grossi volumi di dati ed i tempi di attesa sono praticamente nulli.
Per fare questo bisogna dotarsi di un apposito apparecchio, il “router”, che in casa o in ufficio si allaccia alla linea telefonica convenzionale, lasciando libero il telefono perché usa un segnale di frequenza diversa e quindi permette ai due sistemi di coesistere e di essere indipendenti, poi nelle centraline dei gestori il segnale passerà  ai cavi in fibra ottica fino alla destinazione.
Il router può essere fornito dal gestore con il contratto di abbonamento, in uso gratuito o a noleggio oppure acquistato a parte. Questo dipende dal gestore e dall’offerta a cui si vorrà  aderire.
Attualmente ci sono moltissime offerte in questo campo, da quelle a tempo a quelle illimitate, converrà  consultare i rivenditori per farsi consigliare sull’offerta migliore.
Da un po’ di tempo si sta diffondendo anche un altro sistema per collegarsi, quello senza filo o “wireless”. Con questo sistema si intende che il nostro computer, portatile o da tavolo, sarà  dotato di un apparecchio che attraverso un’antenna, via radio, si connetterà  al pi๠vicino “access point” che connesso alle linee fisse ci permetterà  di navigare. Questo permette una maggiore libertà  di spostamento all’interno di casa o dell’ufficio, liberandosi di fastidiosi cavi. Lo svantaggio è che si viaggia pi๠piano, la trasmissione radio non è veloce come il filo, quindi dove possibile è meglio il filo. E’ utile comunque quando si ha ad esempio il pc da tavolo collegato al router e poi si vuole connettere anche il portatile. In questo caso uno userà  il filo, l’altro l’antenna.
Nel campo del wireless dà  il suo contributo anche il cellulare. In fondo sempre di un telefono si tratta e visto che già  molti telefoni hanno la capacità  di navigare in internet, perché non usare proprio un cellulare per connettersi con il proprio pc? Con la tecnologia UMTS, è possibile scambiare dati ad una velocità  superiore ai vecchi modem, e con i portatili questo si può fare quasi ovunque, anche in mezzo ad una piazza!
Un po’ a sfavore di questa tecnologia è ancora il costo non bassissimo, almeno in confronto alle connessioni “wired” cioè quelle con filo, e quando il prezzo è equivalente comunque il wireless va pi๠piano. In ogni caso quando c’è la necessità  di connettersi in condizioni isolate, ora è possibile ed è una libertà  incredibile. un punto wireless