Alle 6.30 di stamane i rappresentanti di LTF e della Digos hanno preso atto dell’impossibilità  di accedere ai terreni sospendendo così : almeno per il momento : i primi sondaggi. Notte tranquilla, quella trascorsa tra lunedì 11 e martedì 12 gennaio, presso il presidio No Tav all’ex autoporto di Susa. Per tutto l’arco della giornata di lunedì sono sempre rimaste presenti due o trecento persone, attraverso una turnazione regolare tra i volontari dei comitati che si oppongono all’alta velocità  ferroviaria ed ai relativi sondaggi. In serata, di fronte ai fuochi, nel sito occupato dai No Tav, uno dei due destinati ai carotaggi presso la struttura segusina in frazione Traduerivi, mentre una piccola orchestra di percussionisti rallegrava i presenti a ritmo di salsa e di samba, i giovani dei centri sociali hanno raccomandato ai No Tav valsusini di comportarsi pacificamente nei confronti delle forze dell’ordine, senza reagire a nessun tipo di provocazione, ma restando determinati ad impedirne l’accesso al sito previsto per il sondaggio. Dopo una notte particolarmente fredda, passata in compagnia, attorno ai fuochi ed aiutati da alcuni generi di conforto offerti dai volontari, i No Tav hanno ricevuto, intorno alle 6.30 di martedì 12, la visita di alcuni tecnici di Ltf scortati dalle forze dell’ordine, tra cui il comandante dei carabinieri della compagnia segusina, capitano Stefano Mazzanti. Alberto Perino, uno dei leader della protesta, ha dichiarato ai tecnici che i volontari dei comitati No Tav si sono impegnati ad impedire il loro ingresso ai siti. Esponenti delle forze dell’ordine hanno ricordato ai manifestanti le probabili conseguenze, sul piano civile e penale, cui andranno incontro se proseguiranno su questa linea. Perino ha risposto: “In ogni sito in cui vi recherete, in Valle, noi saremo lì ad aspettarvi”. Occorre segnalare che il confronto tra le parti si è svolto in maniera del tutto civile, sulla base del rispetto reciproco. Subito dopo, i manifestanti hanno intonato cori, tra cui il popolare “Sarà  dura”. La notte alla vigilia dei sondaggi TAV La visita dei tecnici LTF scortati dai carabinieri Manifestanti al presidio di Susa