Dalla Curia di Torino reso pubblico l’annuncio dei cambiamenti. Le nomine e gli ingressi a settembre A Coazze arriva padre Vladimiro, che guiderà anche Forno. A Sangano don Morando sostituisce don Arisio. A Reano don Golzio al posto di don Franco. A Giaveno don Mondino sarà parroco anche a San Giacomo. Don Delbosco gestirà la Grotta N.S. Lourdes.

GIAVENO – Soffia il vento di cambiamenti nelle parrocchie della Valsangone.
Nota è la linea direttiva della Curia di Torino, guidata dall’arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia, di lasciare in carico le parrocchie a sacerdoti più giovani, o per lo meno non già in età pensionabile, cioè al raggiungimento del 75esimo anno.
Un modo, anche, per sgravare i sacerdoti anziani delle incombenze amministrative e dedicarsi completamente alla “cura delle anime” , rimanendo nella chiesa di appartenenza come collaboratore parrocchiale.
Una linea direttiva applicata anche in parrocchie della Valsangone, per le quali è di questi giorni è stato dato l’annuncio dei cambiamenti alla guida delle comunità.

Per le nomine e gli ingressi bisognerà aspettare il primo settembre.
Partendo da Coazze, il cui cambiamento aveva mobilitato nei giorni scorsi tutta la comunità con una raccolta firme: da settembre don Masera (classe 1931) verrà sostituito da Padre Vladimiro Robak, dei monaci di San Paolo primo eremita, già rettore del Santuario del Selvaggio.
Don Masera non andrà via da Coazze né dalla canonica e assumerà l’incarico di collaboratore parrocchiale. Insieme a S. Maria del Pino, Padre Vladimiro sarà anche parroco della piccola comunità di Forno di Coazze, al posto di don Dino Morando. Con don Dino arrivano due altre novità: oltre alla parrocchia di Trana, che guida dall’anno scorso, assumerà su di sé anche quella di Sangano, al posto di don Angelo Arisio (classe 1926, a Sangano dal 1986), che come don Masera rimarrà come collaboratore parrocchiale.
Lascia dunque non solo la guida di Forno ma anche la gestione del Santuario-Grotta N.S. Lourdes: qui, al suo posto, arriverà l’attuale provicario generale e moderatore della Curia metropolitana, don Piero Delbosco.
Da settembre, lascerà dunque l’attuale incarico per seguire il diaconato permanente, gli aspiranti diaconi e diventare responsabile delle tre Case di Spiritualità della Diocesi di Torino, a Pianezza, S. Ignazio e appunto Forno di Coazze. Anche Giaveno non è esente da un cambiamento,
già annunciato in chiesa al termine delle messe dello scorso fine settimana da don Gianni Mondino, parroco di San Lorenzo a Giaveno e di San Giovanni a Valgioie, oltre che moderatore dell’Unità Pastorale dell’Alta Valsangone, che assumerà anche l’incarico della parrocchia di San Giacomo della Sala,
al posto di don Lino Fieschi (classe 1932).
Anche don Lino – arrivato a Giaveno nel 2000 come collaboratore di don Luciano Mondino, per poi assumere la guida della parrocchia di Sala tre anni dopo – rimarrà come collaboratore parrocchiale.
Diverse dall’età le ragioni che hanno spinto al cambiamento anche a Reano: nuovo parroco di San Giorgio Martire sarà don Igino Golzio, che già guida Villarbasse, mentre l’attuale parroco don Carlo Franco sarà collaboratore.
Da segnalare anche l’avvicendamento in atto tra i padri del Santuario del Selvaggio:
è di questi giorni l’arrivo di Padre Piotr Stanikowski al posto di padre Jacek Golebiewski.
Padre Giacinto, com’è conosciuto, era arrivato a fine dello scorso anno. Padre Piotr conosce già la realtà valsangonese, essendovi già stato come seminarista. Ora ritorna a dare man forte a Padre Vladimiro e padre Zibi.
Anita Zolfini Padre Vladimiro