L’ha ribadito in un incontro pubblico organizzato dalla Lega Claudio Zanon, presidente Aress “La giunta Cota non ha tagliato nemmeno un euro alla Sanità , anzi in questo bilancio, con quasi 8 milioni e mezzo, si è stanziata la cifra pi๠alta di sempre”. Così Claudio Zanon, Presidente Aress : l’agenzia regionale della Sanità  – ed “eminenza grigia” per la sanità  del presidente Roberto Cota, sgombra subito il campo dalle principali accuse lanciate alla nuova programmazione sanitaria, all’incontro organizzato, venerdì scorso, 11 febbraio, presso la Sala Consiliare di Palazzo Asteggiano, dalla sezione valsangonese della Lega Nord.

Sala gremita: in molti, anche cercando rassicurazioni sul futuro dell’Ospedale di Giaveno, hanno accolto l’invito ad ascoltare le caratteristiche de “La nuova sanità  della giunta Cota”. Una serata voluta dai referenti locali del movimento bossiano per, come ha detto introducendo gli ospiti Dina Benna, “dar corso al nostro impegno di continuare ad informare su un tema decisivo come quello della Sanità “.

L’incontro si è aperto con il saluto del segretario provinciale della Lega Nord e deputato al Parlamento, Stefano Allasia. “Noi siamo un partito vicino alla gente : ha chiarito l’onorevole : quindi cerchiamo di avvicinare i grandi temi alla gente, così come, attraverso il federalismo, vogliamo avvicinare il governo ai cittadini, favorendo la permanenza delle risorse fiscali sul territorio.

Noi siamo per una corretta gestione delle risorse, per questo Roberto Cota ed il governo regionale hanno lavorato per razionalizzare, cioè spendere meglio, i denari destinati alla Sanità “. Dopo l’inquadramento politico, è stato Claudio Zanon ad illustrare le caratteristiche del nuovo approccio alla spesa ed alla programmazione sanitaria.

“Non volendo aumentare le tasse : ha sintetizzato : non possiamo che lavorare ad una razionalizzazione della Sanità  piemontese, che è certo una buona Sanità  ma ha ampi margini di miglioramento, specie per quanto riguarda le scelte di spesa”. A questo proposito ha rivendicato la scelta di lavorare per “mettere in rete gli ospedali, per arrivare ad ottimizzare l’offerta. Consentendo alle strutture di svolgere al meglio il compito che, dati alla mano, hanno la capacità  di svolgere e consentire, attraverso un’opportuna gestione del 118, di portare il paziente giusto al posto giusto”. Riferendosi alla razionalizzazione ha chiarito che “non è intenzione della Giunta chiudere alcuna struttura, semplicemente, nell’interesse innanzitutto del paziente, far svolgere a ciascuna il compito che gli è proprio.

Seguendo le intuizioni di Tony Blair, vogliamo staccare l’ospedale dal territorio, immaginando un sistema sanitario regionale che funzioni come un grande ospedale, partendo dalle funzioni e dalle specificità “. Scendendo nel dettaglio delle strutture di Susa e Giaveno ha spiegato che “non è in programma la soppressione di alcun ospedale, piuttosto si potenzieranno gli ambulatori, eliminando i reparti che svolgono interventi al di sotto della curva di apprendimento.

Anche questo nel prioritario interesse del malato, che è bene sia ricoverato dove si possa operare al meglio. Voglio, quindi : ha chiuso Zanon : tranquillizzare Susa: non v’è intenzione di sopprimere l’ospedale.”. Ancora su Giaveno, il presidente Aress, ha comunicato che “la scelta è quella di avere un punto di primo soccorso, che si sta valutando sulle dodici ore o sull’intera giornata”.

Per il day-surgery, infine, si sceglierà  tra l’ospedale di Giaveno e quello di Avigliana: in entrambi i casi, comunque, è previsto un incremento della medicina ambulatoriale.

Marco Margrita Da sinistra Claudio Zanon, il deputato Allasia, Dina Benna e Luigi Vai