Il prefabbricato montato in opposizione a due dei 91 sondaggi preliminari al progetto della linea ferroviaria ad alta velocità  Torino-Lione Sabato 9 gennaio, in un terreno presso l’ex autoporto di Susa, un migliaio di militanti del movimento No Tav, con l’aiuto di alcuni giovani appartenenti ai centri sociali torinesi, hanno montato un nuovo presidio (costituito da un prefabbricato tipo box in metallo), in opposizione a due dei 91 sondaggi preliminari al progetto della linea ferroviaria ad alta velocità  Torino-Lione, che dovrebbero essere effettuati proprio in quel sito. In serata, presso il salone polivalente di Bussoleno, stipato fino all’inverosimile, il coordinamento dei comitati ha tenuto un’assemblea popolare in cui è stato ribadito il No alla Tav ed ai sondaggi. I militanti del movimento si sono dichiarati pronti ad impedire, pacificamente, ogni intervento previsto nei 91 siti scelti per i carotaggi, attraverso la continua mobilitazione e la turnazione. Intanto, il presidio di Susa è costantemente occupato e visitato dai volontari No Tav, che giungono dai vari paesi della valle. Descrizione dell'allegato Serata al Polivalente di Bussoleno Alcuni manifestanti