Uno scambio culturale con il liceo Des Ambrois Cosa può unire il Des Ambrois di Oulx ad un liceo di Amman? Quali correlazioni ci possono essere tra le cime innevate della Val di Susa e le dune dorate della Giordania? A queste domande ha risposto il progetto di cooperazione culturale Italia-Giordania, promosso inizialmente dal M.I.U.R., che ha impegnato per tre anni docenti e studenti italiani e giordani.

In un primo tempo il lavoro si è svolto attraverso scambi di mail con foto e articoli sui rispettivi mondi: l’artigianato, lo sport, la natura, il cibo. In seguito, approfondendo la cultura e l’arte, si è giunti al primo viaggio di una delegazione ad Amman. La conoscenza diretta del territorio, i resti dell’imponente e fragile Petra con la sua rete idrica, creata secoli fa tra le rocce desertiche, hanno permesso di capire la preziosità dell’acqua e la fratellanza nel preservare le sorgenti. La storia che si è intrecciata per alcuni secoli con la nostra, i colori del paesaggio e dei mercati sono stati riportati agli studenti di Oulx da un secondo incontro del progetto a cui ha partecipato la professoressa di storia dell’arte Daniela Vighetti. Il suo viaggio ha permesso inoltre di incontrare gli studenti giordani, di visitare le loro scuole e di tessere rapporti per ricambiare l’ospitalità, ospitalità che si è finalmente concretizzata, grazie anche al contributo della Provincia, in questo mese di marzo.

Il punto di congiunzione è stato Osama Shrouf, giovane studente giordano, incaricato di sviluppare progetti sportivi e figlio di un ingegnere che ha abitato in Valle di Susa per alcuni anni.
Con il suo perfetto italiano Osama ha supportato il resto della delegazione composta da un altro studente: Mohammad Halalsheh, campione di matematica del suo liceo, dal professore di inglese: Khalid Alshrouf, estimatore dell’arte e del paesaggio italiano, e dal professore di educazione fisica Yacoub Khalifeh, profondo conoscitore del “Taekwondo”, l’arte marziale di origine coreana che da alcuni anni vede gli atleti giordani primeggiare nelle gare internazionali e che dal 2000 è divenuta ufficialmente uno sport olimpionico.

Dal 20 al 28 marzo il gruppo, proveniente dal liceo Abu Bakr Al Seddiq School, Jabal Al Wedeh di Amman, è stato ospite del Des Ambrois ed ha potuto visitare Genova, Torino, Briançon, la Valle di Susa. Al ritorno da ogni giornata il commento entusiasta era rivolto principalmente al paesaggio, alla rigogliosità (anche in città) della vegetazione che in queste prime giornate di primavera ha fatto apparire solare anche la spesso grigia Torino.

L’incontro di due culture ha messo in luce inoltre quanto occorra rispettare e comprendere le esigenze degli altri. Grazie anche alla collaborazione delle famiglie degli studenti ospitanti (Taverna e Marcedula della prima scientifico) gli ospiti di fede mussulmana sono stati seguiti, ad esempio, nel trovare il punto sud- sud est verso il quale potessero volgere le preghiere giornaliere ed è stata curata la cucina eliminando bevande alcoliche o anche solo cibi cotti con il vino.

Chi ha condiviso con loro le belle giornate di sole, o si è intristito sentendo raccontare dei dolorosi esodi dalla Palestina di alcuni loro parenti ha apprezzato il gentile sorriso che per tutto il soggiorno ha sempre accompagnato il gruppo, un sorriso che si può riassumere in uno degli insegnamenti dati dallo sport tanto amato in Giordania: “Attraverso il taekwondo ogni uomo può acquistare la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile».

Claudia Griglio I ragazzi del liceo di Oulx con la delegazione della Giordania